Emanuele Gregolin

opera
Emanuele Gregolin
categoria Pittura
soggetto Animale, Bellezza, Figura umana, Natura, Politico/Sociale
tags nome, lover, wangpengpeng, esperienza, Omosessualità
base 54 cm
altezza 39 cm
profondità 0 cm
anno 2019
La creazione dell'artista ha spesso legami con l'esperienza personale, e si riflette affrancandosi tenacemente nella dimostrazione delle forme e dei concetti che sente urgenti.
Nella seconda serie di lavori ho iniziato il mio progetto personale in forma concettuale. In questo progetto sono apparsi i nomi di tredici persone: Alessandro Sanesi, Francesco Ciulli, José Cáceres, Emiliano Dore, Neil White, Angelo Matteo Caglieti, Francesco Liberti, Mario Dedolà, Boris Van Der Ham, - (senza nome), Luca Fiorelli, Ilya Tsouladze, Emanuele Gregolin.
I nomi di queste tredici persone sono nella memoria della vita vissuta in Italia per due anni.
Nell'arte concettuale, l'artista esprime l'attrazione personale dal suo punto di vista attraverso la forma delle parole: nel mio progetto, uso anche i nomi di 13 maschi come il contenuto simbolico dell'espressione creativa.
Nel corso della nostra vita, sperimenteremo incontri con molte persone: la nostra famiglia, gli amici intorno a noi, i colleghi al lavoro, gli estranei che passano per strada, ecc. Con queste persone possono iniziare relazioni, indipendentemente dalla loro posizione spaziale e, in determinate condizioni, possono nascere una o più relazioni come esperimento chimico. Nel processo, tanti sono i nomi di persone che ci sono ancora nella nostra mente. Col passare del tempo, coloro che hanno avuto relazioni con noi possono avere distanze differenti: gradualmente abbiamo dimenticato il nome di alcuni (alcuni nomi, forse erano in codice). Quando ne ricordiamo altri, invece, ricordiamo ciò che la persona ci ha dato di indimenticabile per la nostra vita e tutto rimane nel subconscio e nel nostro livello psicologico e così, ci sentiremo tristi o felici quando ricorderemo queste persone.
Il nome dell'opera "Il tredicesimo apostolo: il prescelto" proviene da una serie televisiva italiana che è stata girata a Roma, ed è il primo dramma televisivo italiano che ho visto nella mia vita. In questa serie TV, in ogni episodio si affronta una Sfida, lottando fra bene e male ed in me nascono aspettative e imbarazzo, a volte. Pertanto, il nome del mio progetto si chiama "Il tredicesimo apostolo: il prescelto" con la volontà di confrontare i 13 maschi che sono comparsi nella mia vita fino ad ora. La comparsa di questi uomini costruisce ricordi diversi legati alla mia crescita. Nel processo, sto maturando costantemente.
In questo progetto, ho mostrato tredici immagini, ognuna delle quali ha un nome e lettere chiare solo se visti da una posizione più lontana dal lavoro. Si può scoprire che questi nomi sono fatti di peli che provengono da diverse parti del mio corpo. I capelli del mio corpo crescono col passare del tempo e i 13 uomini che appaiono qui sono stati in contatto con il mio corpo e i miei capelli. Quando ho tagliato i capelli, ho creato il nome di ogni uomo: loro, sono come una sorta di memoria delle esperienze passate.
artista
Pengpeng Wang
Artista, Milano
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