GIANNI DEPAOLI

Artist
Candia Canavese
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Gianni Depaoli artista materico, eclettico e visionario, nato a Ivrea il 4 marzo 1961.Vive e lavora a Candia Canavese, dove ha trasformato un ex magazzino frigorifero in galleria personale, lo Spazio Menotrenta, utilizzando le celle come sale espositive. Elabora pelli e inchiostri di pesci e cefalopodi, trattati con bisturi e aghi d’acciaio per stabilizzarli e sublimarli in opere visive. La sua ricerca nobilita gli scarti organici, intesi come memoria del nutrimento umano, affrontando temi di degrado ambientale e temi sociali. I progetti personali: “Rossomare” alla Gam di Genova Nervi, “Mare Nero” al Museo Caffi di Bergamo, “Allarme Ambiente” al Museo di Scienze Naturali di Genova, “Hope” al Palazzo della Trasparente alla Regione Piemonte, “Quattro volte tutte le stelle delle Via Lattea” al Castello di Govone e Galleria Gart di Neive, “Affables abimes” al Musee Martac di Mentone sono solo alcune delle mostre che ne testimoniano l’impegno ecologico e sociale. Lavora sulla materia, esaltando cromatofori, trasparenze e forme, con cicli come le schiuse di ovature marine, i cementi e altri materiali recuperati in natura. Dal 2007 ha esposto in sedi istituzionali come Biennale di Venezia, Venaria Reale, GAM di Genova, Museo Piaggio e Ambasciata Italiana a Montecarlo, Auditorium Montecarlo, Mauto di Torino ricevendo riconoscimenti internazionali. Numerosi sono i premi e le pubblicazioni a lui conferiti. 2° Premio Una montagna di segni-Impronte di Ghiaccio al Forte di Bard, 1° °Premio Mediolanum, ArtGenova, 2° Premio Coine’ Vernice Art Fair, 1° classificato, GemLucArt, Auditorium Ranieri III, 3° classificato Biennale Arte Contemporanea Asolo, Paratissima Premio Best N.I.C.E. Artist. Numerose anche le collezioni pubbliche: Gam Genova Nervi, Museo parco di Portofino, Museo Fondazione Piaggio Pontedera, Museo A come Ambiente Torino, Musee Marabini Martac Menton, Ambasciata Italiana nel Principato di Monaco.
 
La critica lo definisce “chirurgo plastico dell’arte” e “visionario che reinventa la materia”. Nel 2019 diventa membro del Comité National Monegasque de l'Association International des Arts Plastique aupres de l'Unesco. Nel 2024 è scelto per rappresentare le United Nations Sustainable Development Action Campaign for Hope in Action con l’ opera Parabellum. Nasce nel 2026 Il nuovo progetto “Derive” che apre un ulteriore capitolo della sua ricerca, indagando la cementificazione selvaggia, l’urbanizzazione incontrollata e le migrazioni dei pesci causate dal surriscaldamento dei mari e dai trasporti navali con acque di zavorra. Un’indagine che mette in relazione ambiente, trasformazioni forzate degli ecosistemi e responsabilità umana, proseguendo il dialogo tra materia, etica e visione contemporanea.




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