Rosalba Mura

Painter
Olbia
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Rosalba Mura

PERCORSO ESPOSITIVO/CURRICULARE E FORMAZIONE CULTURALE INTRAPRESA

Rosalba Mura originaria di Barumini, si è diplomata al liceo artistico di Cagliari e Laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Sassari.

Attualmente vive e lavora a Olbia, dove oltre a dipingere è docente di materie artistiche all’Istituto Comprensivo Maria Lai di Olbia. Ha partecipato a diversi concorsi e prestigiose mostre nazionali e internazionali.

Il suo percorso artistico professionale inizia nel 1995 con lavori legati alla pittura delle prime avanguardie artistiche. In seguito la sua ricerca si incentra nello studio dell’arte minimale e concettuale. Uno dei punti di riferimento importante è lo spazialismo di Fontana che ricerca e vuole esplorare al di là della dimensione stessa del quadro, andando oltre la superficie bidimensionale della tela stessa, come nel caso particolare di Qubit, esposto alla Triennale delle Arti Visive di Roma (2021), si vuole superare e andare oltre questo concetto rifacendosi alle più attuali teorie del multiverso, questo “oltre” diventa multidimensionale, una ricerca di diversi spazi e diverse realtà o possibili condizioni esistenti. Realtà che non sono totalmente distinte e definite, nonostante le diverse tele sovrapposte, ma si intersecano e interagiscono tra loro, creando connessioni che indagano, interagiscono e producono nuovi spazi. Infiniti mondi e infinite realtà, in una progressione sequenziale che allo stesso tempo diventa prodotto, manufatto, o frazione di tempo contenente più istanti e più spazi. Desiderio di infinito e all'idea di questo ci si può alludere anche attraverso la ripetizione del sempre identico, per questo l’artista guarda e si ispira anche all'arte di Giulio Paolini. La sua arte, oltre ad esplorare e ricercare nuovi spazi e nuovi mondi, vuole essere anche introspettiva: indagare e riflettere il proprio vissuto; si apre all’Altro, all'Oltre e all'Altrove: qui testimonianza di vissuto e di esperienze, ricerca di nuove visioni e di nuovi confini spaziali concreti anche intimi, personali e spirituali. La sua ricerca estetica nelle sue opere più recenti persegue verso un’espressività essenziale tesa alla de/costruzione e alla rappresentazione di un’alterità che appare “fluida”e fuggevole. Con Singolarità 2, opera esposta come membro del collettivo The Perceptive Group, presso la sede del Padiglione Nazionale Grenada alla 60°Biennale di Venezia Arte, l’artista vuole superare ulteriormente la sua stessa ricerca artistica che esplora, a livello concettuale ed estetico lo spazio e il tempo multidimensionali, per andare oltre a quello che viene definito l'orizzonte degli eventi, la Singolarità, il punto critico, il punto di rottura, il punto di non ritorno che si apre all'infinito. Ricerca anche spirituale e interiore per aprirsi all'ignoto attraverso il linguaggio dell'arte, trovare improbabili risposte su cos'è la realtà, sul perché della nostra esistenza e sul vero senso della vita.

Le creazioni di Mura sono state esposte in molteplici mostre tra le quali menzioniamo, a titolo di esempio, le monografiche “StratificAZIONI lo spazio e oltre” nello Spazio Hermaea Archeologia e Arte a Cagliari (2019-2020) e “Work in progress” alla sala Expò di Olbia (2005). Tra le collettive ricordiamo “Piccolo formato/1” (2004), “Di segni & di sogni” (2004), “Piccolo formato/4 10X10” (2005) e “10 anni G28” (2006) organizzate alla G28 GALLERY sita nel Palazzo Marini di Cagliari. Inoltre è doveroso menzionare come membro del collettivo The Perceptive Group – la presenza presso il Palazzo Albrizzi Capello 4118 Canareggio, Venezia, per la sinossi dell’opera “Singolarità 2” . 60 BIENNALE DI VENEZIA; Maestri da collezione 2ª Biennale della Creatività- Ferrara Expò (2024); “IMAGINIBUS” allestita presso l’Oratorio della Passione nella Chiesa di Sant’Ambrogio a Milano (2019); “Over the realms dreams” nel Magazzino N.5 del Museo Luigi Bellini di Firenze (quinta edizione del 2020); “Global Change, Anni Venti”, ovvero la quarta edizione dell’Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma (2021) nella sede della Galleria Medina, nonché la quinta, denominata “La poetica delle differenze, alla ricerca di un nuovo Umanesimo” ospitata nei Musei di San Salvatore in Lauro (2023); infine “Wunderkammer: arte e tecnologia” nel Museo Archeologico di Olbia (2022).

All’estero le sue opere sono state acclamate, fra i numerosi eventi, alla prima edizione dell’internazionale “alternative art” al National Museum di Accra (Ghana, nel 2006); “Abstract Dimensions” nelle sale del Löwenpalais a Berlino (2011); “Contemporary Languages” allestita nel AmArt Gallery di Bruxelles (2011); “Abstract Dimensions - IV edition” alla Crisolart Galleries di New York.

L’artista ha inoltre ricevuto diversi riconoscimenti tra i quali: Conferimento Alto Riconoscimento Artistico Leonida– Accademia “Italia in Arte nel Mondo” – Teatro ” G. Paisiello”, Lecce (2024); PREMIO INTERNAZIONALE D’ARTE “Artista nella storia” ROMA 2024 Fondazione Effetto Arte con la collaborazione e recensione di Josè Van Roy Dalì - Teatro Italia Roma.

È presente nell’Atlante dell’Arte Contemporanea 2023-2024 ed. GIUNTI.

 
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