Hanging Childhood

opera
Hanging Childhood
Hanging Childhood
categoria Fotografia
soggetto Viaggi, Paesaggio, Figura umana, Bellezza, Animale
tags reinterpretazione, continuità, rivisitazione, infanzia, concetto, peluche
base 30 cm
altezza 60 cm
profondità 0 cm
anno 1999
La serie Hanging Childhood nasce da un processo di rilettura di fotografie analogiche realizzate in momenti diversi della vita dell’artista. Ciò che inizialmente era semplice memoria privata diventa progressivamente un campo di osservazione più ampio: una riflessione sulla condizione dell’infanzia quando viene guardata a distanza, attraverso il tempo.
Il titolo introduce subito una tensione ambigua. “Hanging” suggerisce sospensione, attesa, ma anche fragilità e precarietà. L’infanzia non appare come uno stato stabile o celebrato nostalgicamente, ma come qualcosa che rimane momentaneamente trattenuto nello spazio della memoria, come se potesse oscillare tra presenza e scomparsa.
Le immagini mostrano bambini colti in momenti di immobilità: il sonno, la stanchezza, l’osservazione silenziosa, il galleggiamento nell’acqua, il riposo sulle ginocchia di un adulto. In queste situazioni il corpo infantile non è rappresentato attraverso il movimento o il gioco, ma attraverso stati di abbandono e sospensione. L’infanzia appare quindi come una condizione fragile, esposta, spesso inconsapevole del mondo che la circonda.
Alcune fotografie introducono una distanza percettiva: un volto osservato attraverso una tenda di perline, una figura fuori fuoco davanti al mare, uno sguardo diretto che oscilla tra sfida e vulnerabilità. Questi elementi suggeriscono che l’infanzia, nel momento in cui viene ricordata o osservata, non può mai essere completamente accessibile. Rimane sempre filtrata, mediata, parzialmente nascosta.
Un’immagine a colori interrompe la continuità del bianco e nero. Il corpo del bambino disteso, circondato da rose rosse, introduce una dimensione più enigmatica e rituale. Il rosso dei fiori evoca simultaneamente vita, memoria e una sottile dimensione funeraria. L’infanzia appare qui come qualcosa di prezioso ma anche estremamente fragile, quasi reliquiario: un momento che esiste solo nella misura in cui viene conservato e ricordato.
In questo contesto emerge anche la figura dell’adulto. Il corpo che sostiene il bambino addormentato suggerisce la dimensione della cura, ma anche la fatica silenziosa della protezione. L’infanzia non è mai completamente autonoma: esiste sempre in relazione a qualcuno che la sostiene, la osserva o la ricorda.
All’interno di questa costellazione di immagini, un oggetto apparentemente banale diventa una chiave simbolica: un peluche appeso a un filo del bucato contro il cielo aperto. Isolato dal contesto domestico, l’oggetto sembra trasformarsi in una piccola figura sospesa nello spazio. In questo gesto quotidiano e involontario si concentra il senso dell’intera serie. L’oggetto dell’infanzia non è più utilizzato né abitato dal gioco: rimane sospeso, trattenuto, come un frammento di memoria.
Il peluche diventa così una sorta di reliquia visiva. Non rappresenta direttamente un bambino, ma ciò che rimane dell’infanzia quando essa è già passata. Un segno leggero, quasi impercettibile, che continua a esistere nello spazio della memoria.
Hanging Childhood non racconta quindi l’infanzia come fase della vita, ma come condizione sospesa nel tempo. Le fotografie non documentano semplicemente momenti privati, ma mostrano come l’infanzia possa trasformarsi, attraverso lo sguardo, in un insieme di tracce fragili: corpi, gesti, oggetti e ricordi che restano per un istante appesi tra ciò che è stato e ciò che non può più tornare. Le fotografie non sono state volutamente pulite dalla polvere e dalle imperfezioni del tempo. Queste tracce restano visibili come parte dell’immagine, conservando la sensazione di un ricordo d’infanzia lontano, leggermente polveroso e distorto, come una fotografia riemersa dal passato.
Fotografia analogica, dimensioni variabili
tiratura di 2 stampe +originale di ciascuna
supporto variabile
artista
Alvaro Caleca
Fotografo, Digital artist, Performer, Pittore, Sound designer, Artista, Milano
Foto del Profilo
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