opera
Vortice in guerra
| categoria | Digital art |
| soggetto | Astratto |
| tags | contemporary art, abstract art, digital art, emotional art |
| base | 100 cm |
| altezza | 100 cm |
| profondità | 3 cm |
| anno | 2025 |
Vortice – In guerra
Stampa su metallo
100 × 100 cm
2025
Edizione limitata: 10
Vortice – In guerra appartiene alla fase più incandescente della rottura: il momento dell’esplosione. Qui l’amore non si spegne lentamente, ma implode. La rabbia, l’ira e la frustrazione prendono il sopravvento; i sentimenti che un tempo univano diventano pietre da scagliare, armi emotive rivolte contro l’altro e contro sé stessi.
Il vortice si fa violento, ruvido, instabile. Le figure sembrano trascinate all’interno di un tunnel senza equilibrio, in una caduta collettiva verso una luce lontana e ambigua. Ma questa guerra non è solo interiore. L’opera si apre a una dimensione più ampia, diventando denuncia esplicita del conflitto reale che attraversa il nostro presente.
I protagonisti sono bambini: corpi fragili costretti a muoversi in uno spazio ostile, a cercare una via di fuga, una luce. Intorno a loro, presenze surreali e demoniache si stagliano all’orizzonte, come forze oscure che osservano e giocano con il destino umano. Il vortice diventa metafora di un mondo che divora i più vulnerabili, trasformando l’innocenza in bersaglio.
L’opera nasce da un processo ibrido che unisce la visione dell’artista e l’intelligenza artificiale, attraverso molteplici passaggi, software differenti e una lunga fase di sperimentazione. L’AI è guidata come strumento espressivo e politico, capace di amplificare un’immagine mentale carica di tensione e urgenza.
Attraverso un QR code integrato, l’opera si apre però a una seconda lettura, volutamente contro-corrente. Nel video generativo accessibile, la narrazione si trasforma: i bambini non muoiono, non scompaiono. Si trasfigurano. I loro corpi diventano fiori, colore, vita che ritorna. Il vortice si dissolve e lascia spazio a prati verdi, dove i bambini possono finalmente correre, giocare, esistere.
Stampa su metallo
100 × 100 cm
2025
Edizione limitata: 10
Vortice – In guerra appartiene alla fase più incandescente della rottura: il momento dell’esplosione. Qui l’amore non si spegne lentamente, ma implode. La rabbia, l’ira e la frustrazione prendono il sopravvento; i sentimenti che un tempo univano diventano pietre da scagliare, armi emotive rivolte contro l’altro e contro sé stessi.
Il vortice si fa violento, ruvido, instabile. Le figure sembrano trascinate all’interno di un tunnel senza equilibrio, in una caduta collettiva verso una luce lontana e ambigua. Ma questa guerra non è solo interiore. L’opera si apre a una dimensione più ampia, diventando denuncia esplicita del conflitto reale che attraversa il nostro presente.
I protagonisti sono bambini: corpi fragili costretti a muoversi in uno spazio ostile, a cercare una via di fuga, una luce. Intorno a loro, presenze surreali e demoniache si stagliano all’orizzonte, come forze oscure che osservano e giocano con il destino umano. Il vortice diventa metafora di un mondo che divora i più vulnerabili, trasformando l’innocenza in bersaglio.
L’opera nasce da un processo ibrido che unisce la visione dell’artista e l’intelligenza artificiale, attraverso molteplici passaggi, software differenti e una lunga fase di sperimentazione. L’AI è guidata come strumento espressivo e politico, capace di amplificare un’immagine mentale carica di tensione e urgenza.
Attraverso un QR code integrato, l’opera si apre però a una seconda lettura, volutamente contro-corrente. Nel video generativo accessibile, la narrazione si trasforma: i bambini non muoiono, non scompaiono. Si trasfigurano. I loro corpi diventano fiori, colore, vita che ritorna. Il vortice si dissolve e lascia spazio a prati verdi, dove i bambini possono finalmente correre, giocare, esistere.











