opera
Vortice la cura
| categoria | Digital art |
| soggetto | Astratto |
| tags | contemporary art, abstract art, digital art |
| base | 100 cm |
| altezza | 100 cm |
| profondità | 0 cm |
| anno | 2025 |
Vortice – La Cura
Stampa su plexiglass
100 × 100 cm
2025
Edizione limitata: 10
VORTICI — Atlante emotivo dell’amore
Vortice – La Cura è il primo capitolo dei miei Vortici, un progetto che si sviluppa come un atlante visivo ed emotivo dedicato al ciclo dell’amore come condizione umana contemporanea.
Attraverso una serie di vortici astratti, il lavoro attraversa le fasi dell’attrazione, dell’intimità, della rottura, del conflitto, della memoria e della trasformazione, muovendosi dal vissuto personale verso una dimensione collettiva e politica.
Ogni vortice rappresenta uno stato emotivo, non un episodio narrativo. L’amore viene affrontato come una forza: magnetica, destabilizzante e generativa, capace di modificare la percezione, l’identità e la memoria.
L’attrazione si manifesta come intensità fisica e desiderio; la rottura emerge attraverso silenzi, assenze, rabbia e aridità emotiva; la memoria sopravvive come eco, vibrazione e connessione residua. Nelle fasi finali, la frattura privata si espande, intrecciandosi con temi più ampi come la guerra, la perdita e la vulnerabilità dell’innocenza.
Nella fase iniziale dell’amore, Vortice – La Cura dà forma al desiderio e alla passione fisica attraverso un vortice di fuoco che avvolge tutto: i sensi, lo sguardo, il corpo. L’attrazione diventa impeto, cura apparente e forza incendiaria, capace di promettere guarigione mentre consuma.
Il progetto integra opere statiche e contenuti video dinamici accessibili tramite QR code. In questa forma espansa, lo spettatore è invitato a entrare nel vortice, passando dall’osservazione all’immersione. I video sono sviluppati attraverso un processo ibrido che unisce creatività umana e intelligenza artificiale: l’AI non è utilizzata come generatore autonomo, ma come strumento collaborativo, guidato e affinato attraverso molteplici iterazioni per tradurre un’immagine mentale precisa in forma visiva.
Il vortice diventa così simbolo e struttura: soglia, portale e contenitore di stati emotivi che resistono a una narrazione lineare. Ciò che nasce come esperienza profondamente personale si trasforma in un paesaggio emotivo condiviso, riflettendo fragilità contemporanee, disconnessione e il persistente bisogno di senso.
Più che raccontare l’amore, questo progetto ne analizza l’impatto: come accende, frattura, consuma e infine rimodella il territorio interiore e collettivo che abitiamo.
Stampa su plexiglass
100 × 100 cm
2025
Edizione limitata: 10
VORTICI — Atlante emotivo dell’amore
Vortice – La Cura è il primo capitolo dei miei Vortici, un progetto che si sviluppa come un atlante visivo ed emotivo dedicato al ciclo dell’amore come condizione umana contemporanea.
Attraverso una serie di vortici astratti, il lavoro attraversa le fasi dell’attrazione, dell’intimità, della rottura, del conflitto, della memoria e della trasformazione, muovendosi dal vissuto personale verso una dimensione collettiva e politica.
Ogni vortice rappresenta uno stato emotivo, non un episodio narrativo. L’amore viene affrontato come una forza: magnetica, destabilizzante e generativa, capace di modificare la percezione, l’identità e la memoria.
L’attrazione si manifesta come intensità fisica e desiderio; la rottura emerge attraverso silenzi, assenze, rabbia e aridità emotiva; la memoria sopravvive come eco, vibrazione e connessione residua. Nelle fasi finali, la frattura privata si espande, intrecciandosi con temi più ampi come la guerra, la perdita e la vulnerabilità dell’innocenza.
Nella fase iniziale dell’amore, Vortice – La Cura dà forma al desiderio e alla passione fisica attraverso un vortice di fuoco che avvolge tutto: i sensi, lo sguardo, il corpo. L’attrazione diventa impeto, cura apparente e forza incendiaria, capace di promettere guarigione mentre consuma.
Il progetto integra opere statiche e contenuti video dinamici accessibili tramite QR code. In questa forma espansa, lo spettatore è invitato a entrare nel vortice, passando dall’osservazione all’immersione. I video sono sviluppati attraverso un processo ibrido che unisce creatività umana e intelligenza artificiale: l’AI non è utilizzata come generatore autonomo, ma come strumento collaborativo, guidato e affinato attraverso molteplici iterazioni per tradurre un’immagine mentale precisa in forma visiva.
Il vortice diventa così simbolo e struttura: soglia, portale e contenitore di stati emotivi che resistono a una narrazione lineare. Ciò che nasce come esperienza profondamente personale si trasforma in un paesaggio emotivo condiviso, riflettendo fragilità contemporanee, disconnessione e il persistente bisogno di senso.
Più che raccontare l’amore, questo progetto ne analizza l’impatto: come accende, frattura, consuma e infine rimodella il territorio interiore e collettivo che abitiamo.











