opera
ERANO STATI UNITI
| categoria | Installazione |
| soggetto | Politico/Sociale |
| tags | ECONOMY, WALL, REVOLUTION, FLAG, TRUMP, AMERICA, USA, WAR |
| base | 120 cm |
| altezza | 70 cm |
| profondità | 1 cm |
| anno | 2026 |
In "ERANO STATI UNITI", l’artista mette in scena il deperimento del simulacro politico per eccellenza: la bandiera americana. Attraverso un’operazione di de-costruzione materica, l’opera trasforma il vessillo, storicamente simbolo di un’unione monolitica e di valori condivisi, in una serie di brandelli anemici e isolati. Le strisce bianche e rosse e il cantone stellato perdono la loro coesione strutturale per abbandonarsi a una gravità che appare tanto fisica quanto morale; i pezzi di stoffa penzolano dal muro come residui di un organismo che non è più in grado di sostenersi.
L’opera diviene così una potente metafora del disfacimento del contratto sociale e del declino dell'egemonia culturale statunitense nel mondo. In questo smembramento si riflette la deriva dell'economia neo-liberale, dove l'esaltazione del privato e l'individualismo atomizzato prevalgono sulla collettività, frammentando lo stato sociale fino a renderlo irriconoscibile. La bandiera non esiste più come entità, ma solo come memoria evocata dalle sue singole parti: la nazione si è letteralmente "sciolta", cedendo il passo a una realtà in cui le componenti, una volta integrate, ora conducono esistenze separate e sterili. "ERANO STATI UNITI" non è dunque solo una constatazione storica racchiusa nel gioco di parole del titolo, ma una denuncia visiva della stasi che segue la fine di un sogno collettivo.
L’opera diviene così una potente metafora del disfacimento del contratto sociale e del declino dell'egemonia culturale statunitense nel mondo. In questo smembramento si riflette la deriva dell'economia neo-liberale, dove l'esaltazione del privato e l'individualismo atomizzato prevalgono sulla collettività, frammentando lo stato sociale fino a renderlo irriconoscibile. La bandiera non esiste più come entità, ma solo come memoria evocata dalle sue singole parti: la nazione si è letteralmente "sciolta", cedendo il passo a una realtà in cui le componenti, una volta integrate, ora conducono esistenze separate e sterili. "ERANO STATI UNITI" non è dunque solo una constatazione storica racchiusa nel gioco di parole del titolo, ma una denuncia visiva della stasi che segue la fine di un sogno collettivo.











