opera
JUST TO HIT
| categoria | Illustrazione |
| soggetto | Politico/Sociale |
| tags | NIKE, JUST TO HIT, ADVERTISING, BRAND, SPORT, VIOLENCE, CLAIM, SLOGAN |
| base | 60 cm |
| altezza | 40 cm |
| profondità | 2 cm |
| anno | 2025 |
Attraverso un'installazione minimale, l'artista mette in discussione la profonda trasformazione dei valori e della percezione degli oggetti nel passaggio tra epoche storiche differenti.
L'elemento centrale dell'opera è un falcetto, simbolo della civiltà contadina, una generazione in cui l'oggetto era valutato per la sua funzione e la sua necessità lavorativa. L'artista lo dispone in una posizione obliqua sulla parete, rievocando in maniera inequivocabile il logo del marchio sportivo Nike, icona della contemporaneità. L'operazione è un'ironica sovrapposizione tra due mondi: quello del lavoro e dell'autosufficienza e quello del consumo e dell'immagine.
L'opera sviluppa il tema dell'"Azione" analizzando il diverso significato che essa assume in questi due contesti. L'azione del falcetto, ovvero il "colpire" (l'atto di tagliare), è legata a una necessità di sopravvivenza e a un lavoro fisico. L'azione richiamata dal marchio sportivo, sebbene preveda anch'essa un movimento (come la corsa), si traduce per la maggior parte della popolazione in un'attività ludica, un hobby, spesso guidato da logiche estetiche e di status.
Il titolo, "JUST TO HIT", è un'ulteriore e sarcastica revisione dello slogan pubblicitario "Just Do It". Tale slogan, che spinge all'azione, viene qui ridotto alla pura e semplice funzionalità dell'oggetto contadino. Questo cortocircuito linguistico e visivo è la chiave di lettura per comprendere l'evoluzione culturale delle generazioni. L'opera suggerisce come, per la generazione attuale, la comprensione di un oggetto del passato passi inevitabilmente attraverso i codici del presente, i marchi e la comunicazione pubblicitaria. Paradossalmente, il falcetto acquisisce la sua ironica contemporaneità solo se reinterpretato attraverso le lenti del consumismo, evidenziando una progressiva e quasi irreversibile distanza tra il valore intrinseco delle cose e la loro rappresentazione simbolica.
OPERA ESPOSTA DURANTE LA ARTEAM CUP PARATISSIMA
L'elemento centrale dell'opera è un falcetto, simbolo della civiltà contadina, una generazione in cui l'oggetto era valutato per la sua funzione e la sua necessità lavorativa. L'artista lo dispone in una posizione obliqua sulla parete, rievocando in maniera inequivocabile il logo del marchio sportivo Nike, icona della contemporaneità. L'operazione è un'ironica sovrapposizione tra due mondi: quello del lavoro e dell'autosufficienza e quello del consumo e dell'immagine.
L'opera sviluppa il tema dell'"Azione" analizzando il diverso significato che essa assume in questi due contesti. L'azione del falcetto, ovvero il "colpire" (l'atto di tagliare), è legata a una necessità di sopravvivenza e a un lavoro fisico. L'azione richiamata dal marchio sportivo, sebbene preveda anch'essa un movimento (come la corsa), si traduce per la maggior parte della popolazione in un'attività ludica, un hobby, spesso guidato da logiche estetiche e di status.
Il titolo, "JUST TO HIT", è un'ulteriore e sarcastica revisione dello slogan pubblicitario "Just Do It". Tale slogan, che spinge all'azione, viene qui ridotto alla pura e semplice funzionalità dell'oggetto contadino. Questo cortocircuito linguistico e visivo è la chiave di lettura per comprendere l'evoluzione culturale delle generazioni. L'opera suggerisce come, per la generazione attuale, la comprensione di un oggetto del passato passi inevitabilmente attraverso i codici del presente, i marchi e la comunicazione pubblicitaria. Paradossalmente, il falcetto acquisisce la sua ironica contemporaneità solo se reinterpretato attraverso le lenti del consumismo, evidenziando una progressiva e quasi irreversibile distanza tra il valore intrinseco delle cose e la loro rappresentazione simbolica.
OPERA ESPOSTA DURANTE LA ARTEAM CUP PARATISSIMA











