opera
DERIVE-SUEZ
| categoria | Scultura |
| soggetto | Astratto, Natura, Politico/Sociale |
| tags | ORGANICO, ROSSO, GRIGIO, NERO, MARE, POLITICA, ECOLOGIA, SOCIALE |
| base | 45 cm |
| altezza | 45 cm |
| profondità | 4 cm |
| anno | 2025 |
Il progetto esplora le trasformazioni degli ecosistemi marini contemporanei attraverso un’indagine sui fenomeni di inquinamento, surriscaldamento delle acque, accumulo di plastica e migrazioni forzate delle specie ittiche causate da infrastrutture artificiali, canali di navigazione e acque di zavorra.
Le opere sono realizzate esclusivamente con pelle di scarto ittico, materiale residuale dell’industria alimentare, rielaborato come superficie sensibile e archivio biologico. La pelle diventa luogo di iscrizione delle tensioni ambientali in atto, restituendo una mappatura fragile e instabile delle alterazioni marine.
Agendo come epidermide collettiva, il materiale conserva tracce di stress, adattamento e deterioramento, evocando un mare vulnerabile e permeabile, sottoposto a pressioni sistemiche e irreversibili. Il progetto propone una riflessione sul mare come organismo vivo e politico, in cui natura e artificio si intrecciano in una condizione di deriva permanente.
Le opere sono realizzate esclusivamente con pelle di scarto ittico, materiale residuale dell’industria alimentare, rielaborato come superficie sensibile e archivio biologico. La pelle diventa luogo di iscrizione delle tensioni ambientali in atto, restituendo una mappatura fragile e instabile delle alterazioni marine.
Agendo come epidermide collettiva, il materiale conserva tracce di stress, adattamento e deterioramento, evocando un mare vulnerabile e permeabile, sottoposto a pressioni sistemiche e irreversibili. Il progetto propone una riflessione sul mare come organismo vivo e politico, in cui natura e artificio si intrecciano in una condizione di deriva permanente.











