opera
MIA MADRE HA VENDUTO LA CASA A MOGADISCIO
| categoria | Pittura |
| soggetto | Viaggi, Politico/Sociale, Astratto |
| tags | mediterraneo, migrazione, memoria, perdita, traccia |
| base | 110 cm |
| altezza | 105 cm |
| profondità | 6 cm |
| anno | 2017 |
"La materia come campo di memoria e resistenza"
traccia / perdita / attraversamento
L’opera si costruisce come una soglia tra memoria personale e storia collettiva, come un campo di tensione tra presenza e scomparsa.
Strati materici, abrasioni e segni evocano geografie ferite, attraversate da rotte invisibili. Il riferimento ai morti nel Mediterraneo emerge come memoria non pacificata, inscritta nella materia stessa. L’opera non rappresenta, ma trattiene: restituisce il peso di ciò che è stato inghiottito e continua a riemergere.
Pezzo unico
Acrilico, cementite, legno e sughero combusto su MDF
traccia / perdita / attraversamento
L’opera si costruisce come una soglia tra memoria personale e storia collettiva, come un campo di tensione tra presenza e scomparsa.
Strati materici, abrasioni e segni evocano geografie ferite, attraversate da rotte invisibili. Il riferimento ai morti nel Mediterraneo emerge come memoria non pacificata, inscritta nella materia stessa. L’opera non rappresenta, ma trattiene: restituisce il peso di ciò che è stato inghiottito e continua a riemergere.
Pezzo unico
Acrilico, cementite, legno e sughero combusto su MDF











