opera
Ce n’est pas une pose. C’est une manière d’être au monde
| categoria | Pittura |
| soggetto | Politico/Sociale, Figura umana |
| tags | |
| base | 200 cm |
| altezza | 70 cm |
| profondità | 0 cm |
| anno | 2025 |
Acrilico e pastello ad olio su carta e nastro di carta.
20 x 20 cm ciascuno
Series of 12
Questi dipinti nascono da fotografie trovate in rete, i volti sono quelli degli abitanti delle banlieue francesi: ritratti informali, pose rubate, frammenti di quotidianità. I soggetti provengono da contesti di migrazione, periferia, cultura urbana e appartenenza incerta. Realizzati su carta e incorniciati con nastro adesivo da studio, restituiscono una presenza viva, sfacciata, non addomesticata; una presenza che resiste al sistema e si ribella alle regole sociali. Le tute diventano divise, i gesti sembrano pose ma in realtà incarnano un modo di stare al mondo.
Lo scotch rimane. È traccia del gesto pittorico, ruvido come le periferie che fanno da sfondo a questo stesso modo di abitare il presente.
20 x 20 cm ciascuno
Series of 12
Questi dipinti nascono da fotografie trovate in rete, i volti sono quelli degli abitanti delle banlieue francesi: ritratti informali, pose rubate, frammenti di quotidianità. I soggetti provengono da contesti di migrazione, periferia, cultura urbana e appartenenza incerta. Realizzati su carta e incorniciati con nastro adesivo da studio, restituiscono una presenza viva, sfacciata, non addomesticata; una presenza che resiste al sistema e si ribella alle regole sociali. Le tute diventano divise, i gesti sembrano pose ma in realtà incarnano un modo di stare al mondo.
Lo scotch rimane. È traccia del gesto pittorico, ruvido come le periferie che fanno da sfondo a questo stesso modo di abitare il presente.











