CAINO nasce alla fine degli anni ’80 in un piccolo paese umbro. Si diploma in un istituto tecnico e intraprende presto un percorso professionale stabile, mettendo temporaneamente da parte la propria indole artistica. Per quasi vent’anni lavora nel reparto creativo di una grande azienda di alta moda, continuando parallelamente a coltivare la passione per l’arte, la fotografia e il cinema, linguaggi che alimentano il suo interesse per il racconto per immagini.
Un evento drammatico – un’ischemia seguita da un intervento al cuore – segna una svolta decisiva: prende coscienza della fragilità del tempo e sceglie di dedicarsi interamente alla propria ricerca artistica. La sua produzione è incentrata sulla denuncia sociale. Per CAINO l’arte non può essere neutrale: deve interrogare, prendere posizione, assumersi una responsabilità.
Semifinalista al Premio Cairo e vincitore del Premio Amedeo Modigliani 2025.
Un evento drammatico – un’ischemia seguita da un intervento al cuore – segna una svolta decisiva: prende coscienza della fragilità del tempo e sceglie di dedicarsi interamente alla propria ricerca artistica. La sua produzione è incentrata sulla denuncia sociale. Per CAINO l’arte non può essere neutrale: deve interrogare, prendere posizione, assumersi una responsabilità.
Semifinalista al Premio Cairo e vincitore del Premio Amedeo Modigliani 2025.




