Camilla Marinoni

Artista
Bergamo
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Camilla Marinoni è nata a Bergamo nel 1979 dove attualmente vive e lavora.
Si diploma in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano dove successivamente consegue il diploma specialistico in Arte Sacra Contemporanea.
Durante la carriera artistica partecipa a diverse esperienze formative tra cui: nel 2007 al Corso d'Eccellenza di Scultura, Gioiello e Design presso il Centro TAM (Trattamento Artistico dei Metalli) di Pietrarubbia (PU), presieduto da Arnaldo Pomodoro con la direzione artistica di Nunzio Di Stefano; nel 2018 al workshop di pratica e teoria della performance art presso la Factoria de arte y desarollo di Madrid con l’artista performer Abel Azcona e nel 2019 al workshop “Free unicorn” presso la GAMeC di Bergamo con l’artista performer Chiara Bersani.
Nel 2005 vince il 1^ premio del concorso Esperienze della scultura contemporanea all’Accademia di Brera, S. Pietro all’Olmo (MI); nel 2015 riceve il premio CoffeeBreak.Museum, Museo Gianetti di Saronno (VA); nel 2018 le vengono assegnati due premi durante la fiera Paratissima di Torino e nel 2019 vince due premi assegnate da Arteam Cup. Opere permanenti sono presenti nel museo Montali di Rodello d’Alba (CN) e nel museo Gianetti di Saronno (VA).
Al centro del mio lavoro c’è un racconto intimo e personale riferito agli aspetti sociali e spirituali del vivere quotidiano e di cui si fa, inevitabilmente, esperienza. Tutto viene filtrato e rielaborato attraverso il mio sguardo e l’utilizzo del mio corpo.
Il vuoto, le ferite, la cura e le tematiche del mondo femminile sono gli argomenti frequenti che emergono e che cercano di essere da stimolo, da punto di partenza, per una riflessione sul senso della nostra esistenza.
Ho studiato scultura ma il processo creativo si rappresenta anche attraverso diverse espressioni artistiche: dall'installazione all'abito, dalla pittura al video, dalla scultura alla performance. In base al progetto scelgo il materiale più adatto per il suo sviluppo ma ho una particolare predilezione per il filo (il cotone e i centrini) e la terra (la ceramica), due elementi archetipici che esprimono un sentire femminile di pazienza e lavorazione.
Morbidezza e durezza, delicatezza e forza sono elementi che si alternano, si sfiorano e formano un contrasto che esprime l’essenza di ogni essere umano. I fili di cotone che attraversano  le superfici (la ceramica, il foglio o la tela) muovono il pensiero, da un capo all’altro, facendo riflettere sui legami tra le cose e tra le persone.
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