Cecilia Nicoletta Semeraro vive e lavora a Ceglie Messapica (BR).
Nasce a Brindisi il 22 maggio 1996 e fin dalla tenera età
mostra interesse e curiosità verso il disegno, che coltiva per tutta l’infanzia,
Consegue la maturità scientifica nel 2015.
Nel luglio 2023 consegue il Diploma Accademico di I livello in Pittura col massimo dei voti e la lode presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce.
Attualmente frequenta il corso di II livello in Pittura del contemporaneo presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata.
La ricerca effettuata pone l’accento sull’eterogeneità delle tematiche trattate, accomunate dal focus sull’aspetto introspettivo e catartico della creazione.
L’idea dunque è quella di comunicare all’osservatore gli stati d’animo legati alle esperienze estetiche provate e tradotte attraverso medium espressivi incentrati sulla pittura e sul disegno, in un dialogo e alternanza costanti di elementi che spaziano tra dettaglio e visione d’insieme. che parte dapprima dallo studio del corpo e se ne discosta per prediligere l’esplorazione verso l’astrazione attraverso la distorsione e l’ingrandimento.
Nasce a Brindisi il 22 maggio 1996 e fin dalla tenera età
mostra interesse e curiosità verso il disegno, che coltiva per tutta l’infanzia,
Consegue la maturità scientifica nel 2015.
Nel luglio 2023 consegue il Diploma Accademico di I livello in Pittura col massimo dei voti e la lode presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce.
Attualmente frequenta il corso di II livello in Pittura del contemporaneo presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata.
La ricerca effettuata pone l’accento sull’eterogeneità delle tematiche trattate, accomunate dal focus sull’aspetto introspettivo e catartico della creazione.
L’idea dunque è quella di comunicare all’osservatore gli stati d’animo legati alle esperienze estetiche provate e tradotte attraverso medium espressivi incentrati sulla pittura e sul disegno, in un dialogo e alternanza costanti di elementi che spaziano tra dettaglio e visione d’insieme. che parte dapprima dallo studio del corpo e se ne discosta per prediligere l’esplorazione verso l’astrazione attraverso la distorsione e l’ingrandimento.







