“Voglio vivere nelle crepe e sentirmi intera”
Ho sempre amato l’arte in ogni sua forma. Davanti all’arte ho sempre percepito una forte connessione con me stessa. Attraverso di essa ho trovato sollievo, serenità, ma anche coraggio e sicurezza.
Sono una persona neurodivergente (sono nello spettro autistico) e ho un disturbo dell’umore di tipo bipolare. L’arte mi ha aiutata a comprendermi, a esprimermi e comunicare, a capire e accogliere le mie emozioni.
Ho iniziato a disegnare da bambina, sperimentando sempre di più. Poi, all’improvviso, ho smesso, apparentemente senza motivo. In realtà, la vita mi ha portato per un po’ verso altre direzioni. Eppure, ogni cosa mi riportava lì. Ho praticato sport a livello agonistico, ho fatto teatro, mi sono avvicinata alla poesia e alla scrittura, ho iniziato a cantare. Qualche tempo fa sono stata molto male. Mia sorella mi ha regalato delle tele. E tutto si è ricomposto.
Le opere che ho deciso di presentare nascono dal desiderio di trovare risposte e, al tempo stesso, dalla necessità di continuare a pormi domande. Sono il risultato di un viaggio interiore che si intreccia con il mondo esterno. Ogni tela racconta una frattura e una ricongiunzione.
Mi sono spesso sentita sbagliata. Rotta. Creare mi fa sentire libera.
Sono diplomata alla scuola del teatro Carcano di Milano. Sono laureata in Scienze e tecniche psicologiche e attualmente sto frequentando il Master “CAT” (Creative Arts Therapies) dell’università di Padova.
Ho sempre amato l’arte in ogni sua forma. Davanti all’arte ho sempre percepito una forte connessione con me stessa. Attraverso di essa ho trovato sollievo, serenità, ma anche coraggio e sicurezza.
Sono una persona neurodivergente (sono nello spettro autistico) e ho un disturbo dell’umore di tipo bipolare. L’arte mi ha aiutata a comprendermi, a esprimermi e comunicare, a capire e accogliere le mie emozioni.
Ho iniziato a disegnare da bambina, sperimentando sempre di più. Poi, all’improvviso, ho smesso, apparentemente senza motivo. In realtà, la vita mi ha portato per un po’ verso altre direzioni. Eppure, ogni cosa mi riportava lì. Ho praticato sport a livello agonistico, ho fatto teatro, mi sono avvicinata alla poesia e alla scrittura, ho iniziato a cantare. Qualche tempo fa sono stata molto male. Mia sorella mi ha regalato delle tele. E tutto si è ricomposto.
Le opere che ho deciso di presentare nascono dal desiderio di trovare risposte e, al tempo stesso, dalla necessità di continuare a pormi domande. Sono il risultato di un viaggio interiore che si intreccia con il mondo esterno. Ogni tela racconta una frattura e una ricongiunzione.
Mi sono spesso sentita sbagliata. Rotta. Creare mi fa sentire libera.
Sono diplomata alla scuola del teatro Carcano di Milano. Sono laureata in Scienze e tecniche psicologiche e attualmente sto frequentando il Master “CAT” (Creative Arts Therapies) dell’università di Padova.




