Francesco Biondo

Pittore, Artista
Milano
Foto del profilo di Francesco Biondo

PORTA TERRA

PORTA TERRA+
 
STATEMENT
La materia come campo di memoria e resistenza.
La mia ricerca attraversa pittura, materia e installazione come strumenti per interrogare la relazione tra memoria individuale e storia collettiva. Il lavoro si sviluppa attraverso una pratica stratificata che integra elementi naturali, oggetti trovati e intervento pittorico, dando forma a immagini che oscillano tra organismo e traccia, tra presenza e residuo.
La materia non è supporto ma agente attivo: conserva, copre, trasforma e restituisce. In essa si depositano tensioni, eventi e rimozioni che riemergono sotto forma di immagini instabili. Da un lato affiorano forme biomorfe e arcaiche, dall’altro la pittura si struttura come dispositivo critico capace di rileggere eventi storici e tensioni contemporanee.
In questa tensione, il lavoro costruisce uno spazio in cui il tempo è sedimentato: le immagini emergono come memorie in conflitto, e il gesto artistico si configura come atto di resistenza e riattivazione.
Ogni opera si pone come soglia: un punto di passaggio tra visibile e rimosso, tra esperienza individuale e dimensione storica.
 
BIO
Francesco Biondo è un artista italiano la cui ricerca si colloca tra pittura, materia e installazione. Il suo lavoro indaga la relazione tra memoria e storia, costruendo immagini in cui la materia agisce come archivio attivo: conserva, copre e restituisce tracce e conflitti.
La sua pratica integra elementi naturali e frammenti in una pittura stratificata che oscilla tra forme biomorfe e rilettura critica del reale. In cicli come *La Storia Dipinta* e *Profezie*, l’opera diventa dispositivo capace di interrogare eventi storici e tensioni contemporanee.
Accanto alla produzione pittorica realizza installazioni site-specific, in cui spazio e materia diventano elementi di attivazione percettiva e memoria.
Vive e lavora in Italia.
 
SELEZIONE MOSTRE, PROGETTI E RICONOSCIMENTI
 
Mostre personali (selezione)
2023 — *Falcerete veli tristi – Omaggio ai Sette Fratelli Cervi*, Art Marginem, Milano
2018 — *La Storia Dipinta*, Museo della Ceramica / Palazzo Trabia, Santo Stefano di Camastra; Ottagono di Santa Caterina, Cefalù
2016 — *La Storia Dipinta*, Ex Fornace, Milano
2006 — *Gli occhi, la storia*, Bassano del Grappa
2001 — *Contaminazioni*, Museo Parco Villa Piccolo, Capo d’Orlando
 
Mostre collettive (selezione)
2025 — esposizioni tra Parigi (Carrousel du Louvre, Galerie Thuillier), Londra, Venezia, Cracovia, Pechino
2024 — New York (Bottega ‘500, Manhattan), Roma, Trieste
2023 — Ex Fornace, Milano
2016 — Cascina Roma, San Donato Milanese
Attività espositiva continuativa in Italia e all’estero, con partecipazione a fiere internazionali tra cui Art Expo New York, World Art Dubai, Art Fair Innsbruck.
 
Progetti principali
*La Storia Dipinta* — ciclo dedicato alla rilettura di eventi storici e politici attraverso pittura e materia
*Profezie* — serie di installazioni che indagano memoria, linguaggio e dimensione simbolica
 
Premi e riconoscimenti (selezione)
2025 — Premio Arte Mercato, Sanremo (3° premio)
2025 — Biancoscuro Art Contest (Premio Art Shop)
2025 — Artista del Regno Unito, Londra (3° premio, ex equo)
2024 — Premio Città di New York
1986 — Seibu Art Forum, Tokyo/Osaka (3° premio)
 

 
La materia come campo di memoria e resistenza
percorso in 9 azioni
La materia non è supporto, ma luogo attivo: registra, trattiene, copre, resiste.
Ogni lavoro nasce da una tensione tra visibile e rimosso, tra traccia e cancellazione.
Il progetto si articola come un attraversamento: dalla soglia allo spazio mentale, fino alla memoria collettiva e politica.
 
1. Porta Terra
ingresso / soglia / passaggio
Una soglia che non si attraversa ma si abita. La materia costruisce un varco e il movimento dello spettatore lo trasforma in esperienza.
 
2. Quattro Canti Temporali
accesso nello spazio mentale / temporale
Uno spazio immersivo e instabile in cui orientarsi significa perdersi. Il senso nasce dal movimento.
 
3. La Stagione dei Silenzi
sospensione / sottrazione / ascolto
La materia si ritrae e lascia emergere una tensione silenziosa. Il vuoto diventa campo percettivo.
 
4. Creature d’acqua e terre antiche
emersione / arcaico / trasformazione
Forme ibride affiorano come presenze instabili. La materia attiva una memoria arcaica e profonda.
 
5. Mogadiscio
traccia / perdita / attraversamento
Una superficie attraversata da assenze e rotte invisibili. I morti nel Mediterraneo restano come traccia.
 
6. Cicatrice nera (Gaza)
ferita / copertura / rimozione
La pece copre e nasconde. La ferita non scompare: viene resa invisibile.
 
7. Piazza Fontana – Beffa di Stato
memoria / trauma / rimozione istituzionale
La materia trattiene una frattura irrisolta: tra evento, verità e assoluzione.
 
8. Bruciano le parole
cancellazione / linguaggio / violenza
Dal rogo dei libri del 1933 emerge una domanda ancora attiva: cosa resta quando il linguaggio viene distrutto?
 
9. Falcerete veli tristi – I Sette Fratelli Cervi
memoria collettiva / sacrificio / permanenza
Una memoria non monumentale, affidata allo spazio e al passaggio dello spettatore.
 
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Via Placido Zurla 49b, 00176 Roma - Italy
 
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