Gaspare Lombardo Castiglione, ogni dato biografico è dato da una casualità storica temporale...
Gaspare Lombardo, romano, di origini siciliane, nasce e cresce nella Roma delle borgate e dei ragazzi di vita. Porta in sé una carica autodistruttiva che riesce ad incanalare nell’Arte. Percorre la strada dell’espressionismo e del classicismo per dare voce ai simboli decantati nella propria esperienza vitale, unisce la propria storia personale al mito, non nel senso apollineo neo-classico, ma in quello dionisiaco misterico –orgiastico.
Pittore di formazione, durante i suoi primi anni di attività prepara tavole, miscela colori seguendo antiche ricette, espone ora i suoi lavori artistici: ma non si può parlare di una mostra di pittura perché qui il media si ramifica e diventa un sistema di porte che si aprono una dietro l’altra.
Passaggio tra realtà sociali, energie primordiali e umane passioni, percorso caratterizzato da opere pittoriche, fotografiche, digitali, che unificano in un unico discorso la storia della vita dell’essere umano. L’ uso di linguaggi differenti serve a colmare lo spazio tra l’essere e il mondo circostante (o con se stessi.)
Il percorso dell’artista, che va nella direzione di una politicizzazione dell’arte, si snoda tra passione, ostensione di situazioni sociali che percorrono la pelle della società globale, fino alle energie che percorrono i luoghi e le persone in una rete di relazioni e scambi.
Le griglie dell’energia ricordano le grigie della Rete telematica.
La politicizzazione dell’arte operata dall’artista va compresa nei termini espressi da Benjamin: se è vero che la riproducibilità tecnica dell’immagine, (per il filosofo si tratta del cinema), si lascia facilmente orientare nel senso della propaganda politica della manipolazione delle masse, “estetizzazione della politica”, è anche vero che lo stesso fenomeno potrebbe agire in senso diametralmente opposto e condurre ad una “politicizzazione dell’arte”.
In questo senso, in continuità con quanti hanno percorso questo passaggio, Dadaisti, Surrealisti, Situazionisti, alcune tendenze Concettuali, è il fautore insieme a F.Coppola, della S.p.A., corrente artistica di azione.
Si aprono qui gli scenari dell’arte odierna tra il ricorso a tecniche tradizionali (la pittura con il suo carattere di mestiere con una tradizione millenaria alle spalle), il ricorso alle immagini digitali, con tutti i pericoli insiti nell’uso di media falsamente democratici che portano a maturazione i presupposti spettacolari della società.
L’artista sente che per operare nell’ambito della figura bisogna entrare nel corpo vivo della vita e denunciare i conflitti e le profonde ferite dell’uomo contemporaneo, pena cadere nel vuoto.
Lombardo lucidamente utilizza le modalità della pittura, a volte sovrapponendola alle foto, in un gioco di segni e colori, che ci ricorda che l’importante è l’idea, che l’arte è “fatto mentale” come disse secoli or sono un certo Leonardo.
Serie
"Bio-Energie" dove il percorso dell’artista si snoda tra passione, ostensione di situazioni sociali che percorrono la pelle della società globale, fino alle energie che percorrono i luoghi e le persone in una rete di relazioni e scambi.
Le griglie dell’energia ricordano le grigie della Rete telematica.
Serie
"Power" serie pittorica in cui la singola persona è il fulcro centrale della condizione umana.
Serie
"Circus Urbanus" in questo caso il percorso intrapreso è la ricerca di equilibrio dell'Umano è l'Essere o non Essere è il riuscire a trovare la condizione esatta, la sanità umana. Questa serie di quadri pone l'uomo al centro della scena, in maniera discostante dalla situazione storico sociale in cui è posto, ciò ne determina una visione surreale, atemmporale, che valorizza in pieno la supremazia dei palazzi istituzionali (metafora degli stereotipi umani. Immagini di palazzi come fossero cartoline, scenografie di una teatralità oggettiva di una condizione sociale. palazzi istituzionali che espongono tutto il proprio "peso" per ciò che rappresentano.
Immagine dopo immagine si nota specularmente riflessa in ogni scenografia dei palazzi la decadenza, la fastosa imponenza degli umani stereotipi che si manifestano come allegorica metafora, che tengono l’Uomo "fermo" in precari equilibri.
L'Uomo, la figura che lo rappresenta, è posto in primo piano ad imporre il proprio stato sopra tutti quei simboli. Ma quale Uomo?
E' quindi l'essere umano rappresentato, come figura semplice (com'è nella propria natura) dotata di forza, equilibrio, felicità, energia vitale, intelligenza che ne fa un essere consapevole delle proprie facoltà, sopra l’uomo succube della non conoscenza di sé, mercenario di altrui morali culturali imposte da un sistema assolutistico che ne determina la mascheratura come in un “Truman show”.
Serie
"Impronte" Una serie pittorica dove i principali protagonisti sono i volti umani, miti del passato che si mostrano come esseri della nostra Era. Tracce di antiche figure sotto forma di impronte nella terra. Un tappeto di foglie che ricopre il suolo o stratificazioni di intonaco dove le ombre del passato definiscono la peculiarità effimera dell’essere umano.
Impronte umane digitalizzate e dipinte con cere ad encausto, fuse col calore a sottolineare l’importanza di mantenere il giusto equilibrio delle cose, della materia, pena la smaterializzazione dell’opera o peggio dell’umano.
Esperienze artistiche:
Attualmente lavora nel suo studio.
Nel passato:
Esposizioni clandestine e performances
S.P.A. Acronimo società per azioni artistiche
-Esposizione alla galleria nazionale d'arte moderna , W.C.(Roma), gruppo S.P.A.
-Esposizione alla galleria nazionale d'arte moderna , sala espositiva.(Roma), gruppo S.P.A.
-Tappeto rosso in via dei condotti (Roma), gruppo S.P.A. tema: Le morti bianche
-Manifesti per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne di G.Lombardo e V.Di Massimo
-Performance "Vittima o carnefice" di G.Lombardo e F.Coppola Manifesto dei fondamenti S.P.A.
-Manifesti tratti da opere originali pittoriche affissi per le strade riguardo contro la violenza e lo sfruttamento dei bambini.
Pittore scenografico per il Teatro ed il Cinema
Esperienza trentennale nei set per i più noti scenografi e registi italiani e internazionali.
Gaspare Lombardo, romano, di origini siciliane, nasce e cresce nella Roma delle borgate e dei ragazzi di vita. Porta in sé una carica autodistruttiva che riesce ad incanalare nell’Arte. Percorre la strada dell’espressionismo e del classicismo per dare voce ai simboli decantati nella propria esperienza vitale, unisce la propria storia personale al mito, non nel senso apollineo neo-classico, ma in quello dionisiaco misterico –orgiastico.
Pittore di formazione, durante i suoi primi anni di attività prepara tavole, miscela colori seguendo antiche ricette, espone ora i suoi lavori artistici: ma non si può parlare di una mostra di pittura perché qui il media si ramifica e diventa un sistema di porte che si aprono una dietro l’altra.
Passaggio tra realtà sociali, energie primordiali e umane passioni, percorso caratterizzato da opere pittoriche, fotografiche, digitali, che unificano in un unico discorso la storia della vita dell’essere umano. L’ uso di linguaggi differenti serve a colmare lo spazio tra l’essere e il mondo circostante (o con se stessi.)
Il percorso dell’artista, che va nella direzione di una politicizzazione dell’arte, si snoda tra passione, ostensione di situazioni sociali che percorrono la pelle della società globale, fino alle energie che percorrono i luoghi e le persone in una rete di relazioni e scambi.
Le griglie dell’energia ricordano le grigie della Rete telematica.
La politicizzazione dell’arte operata dall’artista va compresa nei termini espressi da Benjamin: se è vero che la riproducibilità tecnica dell’immagine, (per il filosofo si tratta del cinema), si lascia facilmente orientare nel senso della propaganda politica della manipolazione delle masse, “estetizzazione della politica”, è anche vero che lo stesso fenomeno potrebbe agire in senso diametralmente opposto e condurre ad una “politicizzazione dell’arte”.
In questo senso, in continuità con quanti hanno percorso questo passaggio, Dadaisti, Surrealisti, Situazionisti, alcune tendenze Concettuali, è il fautore insieme a F.Coppola, della S.p.A., corrente artistica di azione.
Si aprono qui gli scenari dell’arte odierna tra il ricorso a tecniche tradizionali (la pittura con il suo carattere di mestiere con una tradizione millenaria alle spalle), il ricorso alle immagini digitali, con tutti i pericoli insiti nell’uso di media falsamente democratici che portano a maturazione i presupposti spettacolari della società.
L’artista sente che per operare nell’ambito della figura bisogna entrare nel corpo vivo della vita e denunciare i conflitti e le profonde ferite dell’uomo contemporaneo, pena cadere nel vuoto.
Lombardo lucidamente utilizza le modalità della pittura, a volte sovrapponendola alle foto, in un gioco di segni e colori, che ci ricorda che l’importante è l’idea, che l’arte è “fatto mentale” come disse secoli or sono un certo Leonardo.
Serie
"Bio-Energie" dove il percorso dell’artista si snoda tra passione, ostensione di situazioni sociali che percorrono la pelle della società globale, fino alle energie che percorrono i luoghi e le persone in una rete di relazioni e scambi.
Le griglie dell’energia ricordano le grigie della Rete telematica.
Serie
"Power" serie pittorica in cui la singola persona è il fulcro centrale della condizione umana.
Serie
"Circus Urbanus" in questo caso il percorso intrapreso è la ricerca di equilibrio dell'Umano è l'Essere o non Essere è il riuscire a trovare la condizione esatta, la sanità umana. Questa serie di quadri pone l'uomo al centro della scena, in maniera discostante dalla situazione storico sociale in cui è posto, ciò ne determina una visione surreale, atemmporale, che valorizza in pieno la supremazia dei palazzi istituzionali (metafora degli stereotipi umani. Immagini di palazzi come fossero cartoline, scenografie di una teatralità oggettiva di una condizione sociale. palazzi istituzionali che espongono tutto il proprio "peso" per ciò che rappresentano.
Immagine dopo immagine si nota specularmente riflessa in ogni scenografia dei palazzi la decadenza, la fastosa imponenza degli umani stereotipi che si manifestano come allegorica metafora, che tengono l’Uomo "fermo" in precari equilibri.
L'Uomo, la figura che lo rappresenta, è posto in primo piano ad imporre il proprio stato sopra tutti quei simboli. Ma quale Uomo?
E' quindi l'essere umano rappresentato, come figura semplice (com'è nella propria natura) dotata di forza, equilibrio, felicità, energia vitale, intelligenza che ne fa un essere consapevole delle proprie facoltà, sopra l’uomo succube della non conoscenza di sé, mercenario di altrui morali culturali imposte da un sistema assolutistico che ne determina la mascheratura come in un “Truman show”.
Serie
"Impronte" Una serie pittorica dove i principali protagonisti sono i volti umani, miti del passato che si mostrano come esseri della nostra Era. Tracce di antiche figure sotto forma di impronte nella terra. Un tappeto di foglie che ricopre il suolo o stratificazioni di intonaco dove le ombre del passato definiscono la peculiarità effimera dell’essere umano.
Impronte umane digitalizzate e dipinte con cere ad encausto, fuse col calore a sottolineare l’importanza di mantenere il giusto equilibrio delle cose, della materia, pena la smaterializzazione dell’opera o peggio dell’umano.
Esperienze artistiche:
Attualmente lavora nel suo studio.
Nel passato:
Esposizioni clandestine e performances
S.P.A. Acronimo società per azioni artistiche
-Esposizione alla galleria nazionale d'arte moderna , W.C.(Roma), gruppo S.P.A.
-Esposizione alla galleria nazionale d'arte moderna , sala espositiva.(Roma), gruppo S.P.A.
-Tappeto rosso in via dei condotti (Roma), gruppo S.P.A. tema: Le morti bianche
-Manifesti per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne di G.Lombardo e V.Di Massimo
-Performance "Vittima o carnefice" di G.Lombardo e F.Coppola Manifesto dei fondamenti S.P.A.
-Manifesti tratti da opere originali pittoriche affissi per le strade riguardo contro la violenza e lo sfruttamento dei bambini.
Pittore scenografico per il Teatro ed il Cinema
Esperienza trentennale nei set per i più noti scenografi e registi italiani e internazionali.









