Sono una pittrice ucraina, nata in Crimea nel 1995 e attualmente residente in Svizzera.
Lavoro principalmente con la pittura a olio su tela, esplorando il potere evocativo del colore e della composizione come strumenti per indagare memoria, identità ed esperienza interiore.
La mia formazione artistica è iniziata in Crimea e si è sviluppata a Kharkiv; dal 2022, a seguito di un esilio forzato, vivo e lavoro in Svizzera, dove continuo la mia ricerca in un contesto di trasformazione.
Il mio lavoro nasce da un processo introspettivo: dipingere è per me un modo di tradurre paesaggi emotivi e stati interiori. Attraverso l’astrazione e una forte intensità cromatica, trasformo frammentazione, instabilità e tensione in composizioni vibranti, in cui il colore diventa linguaggio primario e mappa emotiva.
La serie Tetris è centrale nella mia pratica attuale e si configura come un’indagine visiva sui processi di costruzione della memoria e sulle dinamiche dell’esperienza ludica.
La caduta incessante dei moduli geometrici diventa paradigma di un flusso continuo di eventi e stimoli che richiedono di essere organizzati, interpretati e integrati.
L’atto dell’“allineare” assume così una valenza cognitiva ed esistenziale, alludendo ai processi attraverso cui il soggetto struttura il proprio vissuto.
Il colore, scelto per risonanza emotiva, stabilisce il ritmo della composizione e guida il gesto pittorico.
La pittura diventa così un modo per mettere ordine nel caos senza cancellarne la complessità e la bellezza.
Lavoro principalmente con la pittura a olio su tela, esplorando il potere evocativo del colore e della composizione come strumenti per indagare memoria, identità ed esperienza interiore.
La mia formazione artistica è iniziata in Crimea e si è sviluppata a Kharkiv; dal 2022, a seguito di un esilio forzato, vivo e lavoro in Svizzera, dove continuo la mia ricerca in un contesto di trasformazione.
Il mio lavoro nasce da un processo introspettivo: dipingere è per me un modo di tradurre paesaggi emotivi e stati interiori. Attraverso l’astrazione e una forte intensità cromatica, trasformo frammentazione, instabilità e tensione in composizioni vibranti, in cui il colore diventa linguaggio primario e mappa emotiva.
La serie Tetris è centrale nella mia pratica attuale e si configura come un’indagine visiva sui processi di costruzione della memoria e sulle dinamiche dell’esperienza ludica.
La caduta incessante dei moduli geometrici diventa paradigma di un flusso continuo di eventi e stimoli che richiedono di essere organizzati, interpretati e integrati.
L’atto dell’“allineare” assume così una valenza cognitiva ed esistenziale, alludendo ai processi attraverso cui il soggetto struttura il proprio vissuto.
Il colore, scelto per risonanza emotiva, stabilisce il ritmo della composizione e guida il gesto pittorico.
La pittura diventa così un modo per mettere ordine nel caos senza cancellarne la complessità e la bellezza.








