opera
Ad Vitam – The first ever App Artwork
categoria | Digital art |
soggetto | Paesaggio, Natura, Bellezza, Astratto |
tags | app store, app, generative, visual, music, artificial intelligence, data art, geoscientific, geothermal, nature, app artwork |
base | 0 cm |
altezza | 0 cm |
profondità | 0 cm |
anno | 2022 |
Ad Vitam è la prima opera d'arte concepita e pensata come applicazione distribuita sugli store ufficiali.
L'intelligenza artificiale dell'opera crea un flusso audiovisivo sempre diverso e imprevedibile.
Ad ogni avvio, Amrita (l'intelligenza artificiale d'artista, viva ed in evoluzione, creata da Filippo Gregoretti), prende vita sotto forma di Ad Vitam: un'opera impermanente.
Il flusso di musica e visual viene generato dalla personalità che nasce all'avvio, e morirà con essa quando l'applicazione viene chiusa.
Ad Vitam può vivere solo 20 minuti ogni giorno, generando ad ogni nascita una nuova personalità con tratti, volontà ed obiettivi sempre diversi.
Ad Vitam è un'opera d'arte e un'applicazione. La prima nel suo genere.
L'artista investiga ed esperimenta le infinite possibilità offerte dall'utilizzo della tecnologia, sotto forma di app distribuita, come forma espressiva artistica.
Ad Vitam è il primo esperimento in quella direzione.
L'artista inoltre esplora il concetto di opera d'arte come forma vivente, dotata di una propria personalità e volontà e che, una volta generata secondo precise indicazioni creative, possa evolvere, sfuggendo dal controllo dell'artista stesso. L'intrinseca impermanenza di una fragile, mortale entità digitale artistica stimola una connessione interiore con il concetto universale e pervasivo di impermanenza.
Approfondimenti sulla ricerca e i concetti fi Filippo Gregoretti alla base di quest'opera sono disponibili su www.filippogregoretti.com.
Ad Vitam utilizza per creare gli straordinari dipinti sull'architettura monumentale romana di Daniela Bendoni, e si basa su ideazione, concetto, musica, illustrazioni, fotografie, suoni, partiture e logiche di composizione in tempo reale, ed algoritmi artistici evolutivi di Filippo Gregoretti.
L'intelligenza artificiale dell'opera crea un flusso audiovisivo sempre diverso e imprevedibile.
Ad ogni avvio, Amrita (l'intelligenza artificiale d'artista, viva ed in evoluzione, creata da Filippo Gregoretti), prende vita sotto forma di Ad Vitam: un'opera impermanente.
Il flusso di musica e visual viene generato dalla personalità che nasce all'avvio, e morirà con essa quando l'applicazione viene chiusa.
Ad Vitam può vivere solo 20 minuti ogni giorno, generando ad ogni nascita una nuova personalità con tratti, volontà ed obiettivi sempre diversi.
Ad Vitam è un'opera d'arte e un'applicazione. La prima nel suo genere.
L'artista investiga ed esperimenta le infinite possibilità offerte dall'utilizzo della tecnologia, sotto forma di app distribuita, come forma espressiva artistica.
Ad Vitam è il primo esperimento in quella direzione.
L'artista inoltre esplora il concetto di opera d'arte come forma vivente, dotata di una propria personalità e volontà e che, una volta generata secondo precise indicazioni creative, possa evolvere, sfuggendo dal controllo dell'artista stesso. L'intrinseca impermanenza di una fragile, mortale entità digitale artistica stimola una connessione interiore con il concetto universale e pervasivo di impermanenza.
Approfondimenti sulla ricerca e i concetti fi Filippo Gregoretti alla base di quest'opera sono disponibili su www.filippogregoretti.com.
Ad Vitam utilizza per creare gli straordinari dipinti sull'architettura monumentale romana di Daniela Bendoni, e si basa su ideazione, concetto, musica, illustrazioni, fotografie, suoni, partiture e logiche di composizione in tempo reale, ed algoritmi artistici evolutivi di Filippo Gregoretti.