opera
box2
| categoria | Scultura |
| soggetto | Architettura |
| tags | luce |
| base | 50 cm |
| altezza | 50 cm |
| profondità | 0 cm |
| anno | 2023 |
Questa creazione ‘fa luce’ sulla stretta e delicata correlazione tra l’uomo e il suo legame indissolubile tra natura e rifiuti.
In questa scultura in metallo sono presenti scarti organici ed inorganici post digitalizzati, è realizzata con avanzi alimentari e materiali inorganici di scarto.
L’opera prende in considerazione il tema del cibo e lo propone in una veste inedita e irriconoscibile: i singoli alimenti sono presi, mischiati, trattati, ingranditi, studiati e sviscerati al fine di mostrarne la più profonda essenza. Il risultato di quest’analisi, a metà tra alchimia e profanazione, è riprodotto con micro frammenti organici e non, dapprima fissati su piccoli rettangoli di acetato, montati su telai per diapositive 24x36mm e opportunamente messi in evidenza con coloranti di simile natura. In seguito la creazione è digitalizzata per dar vita a nuovi prodotti dove la luce vi possa fare da padrona. Microcosmi che prendono vita sui supporti al pari di pellicole fotografiche invertibili, usate per mostrare micro elementi in interazione con la luce al punto tali da creare giochi di colori a supporto di forme inusuali.
In questa scultura in metallo sono presenti scarti organici ed inorganici post digitalizzati, è realizzata con avanzi alimentari e materiali inorganici di scarto.
L’opera prende in considerazione il tema del cibo e lo propone in una veste inedita e irriconoscibile: i singoli alimenti sono presi, mischiati, trattati, ingranditi, studiati e sviscerati al fine di mostrarne la più profonda essenza. Il risultato di quest’analisi, a metà tra alchimia e profanazione, è riprodotto con micro frammenti organici e non, dapprima fissati su piccoli rettangoli di acetato, montati su telai per diapositive 24x36mm e opportunamente messi in evidenza con coloranti di simile natura. In seguito la creazione è digitalizzata per dar vita a nuovi prodotti dove la luce vi possa fare da padrona. Microcosmi che prendono vita sui supporti al pari di pellicole fotografiche invertibili, usate per mostrare micro elementi in interazione con la luce al punto tali da creare giochi di colori a supporto di forme inusuali.











