opera
la terza intelligenza
| categoria | Installazione |
| soggetto | Paesaggio |
| tags | fiume PO, acqua, paesaggio , videoproiezione , immagine residua , fotografia urbana , fotografia , fiume Dora, archivio |
| base | 100 cm |
| altezza | 70 cm |
| profondità | 100 cm |
| anno | 2026 |
tre fotografie stampate su banner pubblicitario, videoproiezione su immagine.
dimensioni variabili in base allo spazio
link video
https://mega.nz/file/D8d3VYgD#YzQW9C9FARtVm-mwfPcUPIgBwYYtInG76cZBKZMejiw
https://mega.nz/file/n59V1BrT#S3H-_5njWwIjMsVZymmMA4V3rDsqIL5a-HUe8Ub-K2w
L'installazione è composta da tre fotografie scattate dall'artista durante il suo girovagare per la città, visioni urbane banali di paesaggio: un'architettura industriale in abbandono e un distributore dismesso ripresi dalla natura e un magazzino occupato come abitazione. Queste immagini residue sono state stampate su banner pubblicitari e sono "disturbate" da una proiezione video sovrastante. I video sono un montato dell'archivio personale dell'artista che dal 2018 riprende le piene del Fiume Po e Dora. Tre osservazioni di paesaggi urbani, lo sguardo assuefatto all'abbandono cittadino e una riflessione sul margine di errore umano sull'ambiente. L'acqua si riprende sempre i suoi spazi e riporta alla luce il carattere artificiale delle cose.
dimensioni variabili in base allo spazio
link video
https://mega.nz/file/D8d3VYgD#YzQW9C9FARtVm-mwfPcUPIgBwYYtInG76cZBKZMejiw
https://mega.nz/file/n59V1BrT#S3H-_5njWwIjMsVZymmMA4V3rDsqIL5a-HUe8Ub-K2w
L'installazione è composta da tre fotografie scattate dall'artista durante il suo girovagare per la città, visioni urbane banali di paesaggio: un'architettura industriale in abbandono e un distributore dismesso ripresi dalla natura e un magazzino occupato come abitazione. Queste immagini residue sono state stampate su banner pubblicitari e sono "disturbate" da una proiezione video sovrastante. I video sono un montato dell'archivio personale dell'artista che dal 2018 riprende le piene del Fiume Po e Dora. Tre osservazioni di paesaggi urbani, lo sguardo assuefatto all'abbandono cittadino e una riflessione sul margine di errore umano sull'ambiente. L'acqua si riprende sempre i suoi spazi e riporta alla luce il carattere artificiale delle cose.











