opera
Matra, il canto del pianeta – Installazione
categoria | Installazione |
soggetto | Viaggi, Paesaggio, Natura, Bellezza, Astratto |
tags | conceptual, algorithmic art, interactive art, data art, music, visual, geosignals, generative, art-science |
base | 400 cm |
altezza | 225 cm |
profondità | 1 cm |
anno | 2025 |
"Mātrā - Il canto del pianeta" è un'opera algoritmica realizzata in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che debutterà in forma di installazione nella mostra dei 25 anni a Roma il 2 Aprile 2025.
L'installazione occupa un'intera sezione, con proiezione, diffusione audio, cuffie, uno schermo touch per interagire con l'algoritmo, e la possibilità dell'utilizzo di Gilet Aptici per consentire la partecipazione a persone non udenti.
Attraverso una semplice interazione touch, il pubblico può scegliere tra quattro disegni musicali e visivi (Acqua, Fuoco, Terra, Aria), dopodiché selezionare i tracciati geoscientifici tra sismogrammi, tracciati geomagnetici, elettromagnetismo solare e tracciati oceanici. L'opera creerà una performance audiovisiva unica, impreveibile e irripetibile, diretta espressione dei segnali emessi dal pianeta e registrati da INGV. L'opera consente di immergersi nell'espressione creativa della Terra, attraverso musica e immagini diretta espressione dei segnali profondi emessi dal nostro pianeta.
Mātrā - मात्र*
Percepire il canto del pianeta - di Filippo Gregoretti
Mātrā è un’opera audiovisiva intelligente ed evolutiva basata su Amrita, la personalità artistica artificiale creata da Filippo Gregoretti nel corso di una ricerca ventennale. L’opera interpreta dati geo-scientifici rilevati dall’INGV, manifestandoli in un flusso coerente di armonia musicale e visiva. L’opera può creare elaborando i dati monitorati in tempo reale in diversi punti del globo, generando in tal modo l’espressione artistica della terra, e favorendo quindi un’esperienza in connessione con l’intero pianeta; può inoltre creare con dati recepiti da un singolo caposaldo, oppure con dati precedentemente raccolti in un luogo e un momento precisi, interpretando artisticamente eventi già accaduti di rilevanza storica.
Vedere ed ascoltare l’espressione emotiva del pianeta; percepire attraverso le emozioni evocate da musica e immagini l’immensità delle forze coinvolte, stimola il contatto profondo con uno spazio e un tempo di proporzioni altrimenti inimmaginabili. L’opera, declinata in diverse modalità - installazione, performance, opere visive e uditive - vuole stimolare l’aspetto evocativo e trasformativo dell’esperienza, favorendone anche l’aspetto divulgativo.
La composizione musicale avviene utilizzando diverse tipologie di flussi (vulcani, oceani, venti, ecc.) in modo da costituire un insieme ideale che supporti creativamente e narrativamente diverse configurazioni, ognuna con una sua poetica. La composizione visiva parte dalla stessa fonte di ispirazione, e si esprime nella generazione di un flusso ininterrotto, in perpetuo cambiamento, che la AI evolutiva produce partendo da contenuti specifici ai quali si aggiungono quelli generati sul momento.
Mātrā è parte di una più ampia linea di ricerca denominata EXNATURA, nell’ambito della quale l’artista esplora la fusione tra l’umano, il naturale e l’algoritmico.
Amrita
Amrita è uno strumento sviluppato dall’artista e da lui utilizzato per aprire la strada a nuove forme di creazione visiva, narrativa e musicale. Le opere sono costituite da elementi sonori, visivi, tecnologici e algoritmici, interamente creati dall’artista, che costituiscono la base della composizione audiovisiva, disegnata a sua volta tramite metalinguaggi complessi che, come fossero partiture e direttive creative, vengono intepretati dall’algoritmo, e si sviluppano in evoluzioni musicali e visive, coerenti con la composizione, ma irripetibili e imprevedibili, in quanto concretizzate al momento.
La particolarità delle opere basate su Amrita risiede nei concetti di evoluzione, imprevedibilità e impermanenza: ciò che viene prodotto non sarà mai ripetuto identico. La AI genera una personalità in continua evoluzione, che usa il materiale come fonte di ispirazione. Pertanto, una seconda performance potrà essere molto simile nello stile e nell’emozione a una precedente che si basa sullo stesso set di dati, di materiale e di metalignuaggi, ma non sarai mai completamente identica.
Al momento non è ancora possibile diffondere un'immagine dell'installazione fisica, che verrà allestita il 31 marzo.
L'opera è visitabile presso la mostra di INGV a Roma fino al 31 agosto 2025.
*Mātrā
Un termine con radici in Pali/Sanscrito, presente in diversi contesti, con interpretazioni usate in aree sia tecniche che spirituali. Il termine presenta significati che nell’insieme evocano con grande forza simbolica i contenuti della ricerca artistica.
Mātra (मात्र) refers to the “size of the universe and the atmosphere”.
Mātra (मात्र).— The full measure of anything, the whole or entire class of things, totality.
Mātra (मात्र).— The primitive subtil or invisible type of visible elementary matter.
Mātra (मात्र).— The neuter noun mātram aiso derives from √mā, “to measure”.
Mātra (मात्र) refers to the “size of an atom”, according to Utpaladeva’s Vivṛti on Īśvarapratyabhijñākārikā 1.5.6.—Accordingly, “[...] Therefore even if an infinite number of atoms were connected, they should be manifest as having the size of one single atom.
[ka] maternal, related to the mother; ~[vat] motherly, mother-like;
Mātrā (मात्रा) refers to the “measure of time” (e.g., of the Atharvaṇaveda) and is used to describe Goddess Umā, according to the Śivapurāṇa 2.3.3.—Accordingly, as the Gods eulogized Umā (Durgā/Satī) with devotion:—“[...] you are the essential feature of five elements”.
L'installazione occupa un'intera sezione, con proiezione, diffusione audio, cuffie, uno schermo touch per interagire con l'algoritmo, e la possibilità dell'utilizzo di Gilet Aptici per consentire la partecipazione a persone non udenti.
Attraverso una semplice interazione touch, il pubblico può scegliere tra quattro disegni musicali e visivi (Acqua, Fuoco, Terra, Aria), dopodiché selezionare i tracciati geoscientifici tra sismogrammi, tracciati geomagnetici, elettromagnetismo solare e tracciati oceanici. L'opera creerà una performance audiovisiva unica, impreveibile e irripetibile, diretta espressione dei segnali emessi dal pianeta e registrati da INGV. L'opera consente di immergersi nell'espressione creativa della Terra, attraverso musica e immagini diretta espressione dei segnali profondi emessi dal nostro pianeta.
Mātrā - मात्र*
Percepire il canto del pianeta - di Filippo Gregoretti
Mātrā è un’opera audiovisiva intelligente ed evolutiva basata su Amrita, la personalità artistica artificiale creata da Filippo Gregoretti nel corso di una ricerca ventennale. L’opera interpreta dati geo-scientifici rilevati dall’INGV, manifestandoli in un flusso coerente di armonia musicale e visiva. L’opera può creare elaborando i dati monitorati in tempo reale in diversi punti del globo, generando in tal modo l’espressione artistica della terra, e favorendo quindi un’esperienza in connessione con l’intero pianeta; può inoltre creare con dati recepiti da un singolo caposaldo, oppure con dati precedentemente raccolti in un luogo e un momento precisi, interpretando artisticamente eventi già accaduti di rilevanza storica.
Vedere ed ascoltare l’espressione emotiva del pianeta; percepire attraverso le emozioni evocate da musica e immagini l’immensità delle forze coinvolte, stimola il contatto profondo con uno spazio e un tempo di proporzioni altrimenti inimmaginabili. L’opera, declinata in diverse modalità - installazione, performance, opere visive e uditive - vuole stimolare l’aspetto evocativo e trasformativo dell’esperienza, favorendone anche l’aspetto divulgativo.
La composizione musicale avviene utilizzando diverse tipologie di flussi (vulcani, oceani, venti, ecc.) in modo da costituire un insieme ideale che supporti creativamente e narrativamente diverse configurazioni, ognuna con una sua poetica. La composizione visiva parte dalla stessa fonte di ispirazione, e si esprime nella generazione di un flusso ininterrotto, in perpetuo cambiamento, che la AI evolutiva produce partendo da contenuti specifici ai quali si aggiungono quelli generati sul momento.
Mātrā è parte di una più ampia linea di ricerca denominata EXNATURA, nell’ambito della quale l’artista esplora la fusione tra l’umano, il naturale e l’algoritmico.
Amrita
Amrita è uno strumento sviluppato dall’artista e da lui utilizzato per aprire la strada a nuove forme di creazione visiva, narrativa e musicale. Le opere sono costituite da elementi sonori, visivi, tecnologici e algoritmici, interamente creati dall’artista, che costituiscono la base della composizione audiovisiva, disegnata a sua volta tramite metalinguaggi complessi che, come fossero partiture e direttive creative, vengono intepretati dall’algoritmo, e si sviluppano in evoluzioni musicali e visive, coerenti con la composizione, ma irripetibili e imprevedibili, in quanto concretizzate al momento.
La particolarità delle opere basate su Amrita risiede nei concetti di evoluzione, imprevedibilità e impermanenza: ciò che viene prodotto non sarà mai ripetuto identico. La AI genera una personalità in continua evoluzione, che usa il materiale come fonte di ispirazione. Pertanto, una seconda performance potrà essere molto simile nello stile e nell’emozione a una precedente che si basa sullo stesso set di dati, di materiale e di metalignuaggi, ma non sarai mai completamente identica.
Al momento non è ancora possibile diffondere un'immagine dell'installazione fisica, che verrà allestita il 31 marzo.
L'opera è visitabile presso la mostra di INGV a Roma fino al 31 agosto 2025.
*Mātrā
Un termine con radici in Pali/Sanscrito, presente in diversi contesti, con interpretazioni usate in aree sia tecniche che spirituali. Il termine presenta significati che nell’insieme evocano con grande forza simbolica i contenuti della ricerca artistica.
Mātra (मात्र) refers to the “size of the universe and the atmosphere”.
Mātra (मात्र).— The full measure of anything, the whole or entire class of things, totality.
Mātra (मात्र).— The primitive subtil or invisible type of visible elementary matter.
Mātra (मात्र).— The neuter noun mātram aiso derives from √mā, “to measure”.
Mātra (मात्र) refers to the “size of an atom”, according to Utpaladeva’s Vivṛti on Īśvarapratyabhijñākārikā 1.5.6.—Accordingly, “[...] Therefore even if an infinite number of atoms were connected, they should be manifest as having the size of one single atom.
[ka] maternal, related to the mother; ~[vat] motherly, mother-like;
Mātrā (मात्रा) refers to the “measure of time” (e.g., of the Atharvaṇaveda) and is used to describe Goddess Umā, according to the Śivapurāṇa 2.3.3.—Accordingly, as the Gods eulogized Umā (Durgā/Satī) with devotion:—“[...] you are the essential feature of five elements”.