opera
NO TIME TO DIE
categoria | Sound art |
soggetto | Viaggi, Paesaggio, Nudo, Figura umana |
tags | |
minuti | 4 |
secondi | 41 |
anno | 2020 |
NO TIME TO DIE, è un lavoro biografico che inizia nel 2016, come materiale d’archivio
per poi svilupparsi come video nel 2020, ed è tutt’ora in corso.
Il progetto si sviluppa sull’analisi dei Millennials e della Generazione Z, e sulla fruizione del ricordo di queste due generazioni in confronto con la Generazione X e Babyboomer dove per loro la foto era un pezzo unico ed era fortemente legato a quel ricordo. Mentre dallo scoppio di internet degli smartphone, insieme ha social network, hanno preso sempre di più il sopravvento a discapito delle reflex più comuni, dove prima si potevano scattare 30 foto ora si ha una libertà pressoché illimitata e come conseguenza si è persa l’unicità della foto singola, per miglia e miglia di foto che vengono fatte ma imangono fine a se stesse. Con questo lavoro, ripresento la velocità dei quali la nostra generazione e abituata a fruire i contenuti sia prodotti da se, che quelli prodotti dagli altri, in abbondanza perdendo quel senso di pezzo unico. Il lavoro inizia da 8 giugno 2016 - 22 gennaio 2020, per poi riprendere dal giorno Successivo fino a oggi. Il video conta più di 7000 foto, in ordine cronologico realizzate tutte con la macchina fotografica, a partire dal 2025, verrà aggiunto anche lo smartphone come parte della documentazione del lavoro. Il lavoro viene aggiornato con una cadenza di 5 anni.
tecnica: fotografia digitale, tiratura 1
per poi svilupparsi come video nel 2020, ed è tutt’ora in corso.
Il progetto si sviluppa sull’analisi dei Millennials e della Generazione Z, e sulla fruizione del ricordo di queste due generazioni in confronto con la Generazione X e Babyboomer dove per loro la foto era un pezzo unico ed era fortemente legato a quel ricordo. Mentre dallo scoppio di internet degli smartphone, insieme ha social network, hanno preso sempre di più il sopravvento a discapito delle reflex più comuni, dove prima si potevano scattare 30 foto ora si ha una libertà pressoché illimitata e come conseguenza si è persa l’unicità della foto singola, per miglia e miglia di foto che vengono fatte ma imangono fine a se stesse. Con questo lavoro, ripresento la velocità dei quali la nostra generazione e abituata a fruire i contenuti sia prodotti da se, che quelli prodotti dagli altri, in abbondanza perdendo quel senso di pezzo unico. Il lavoro inizia da 8 giugno 2016 - 22 gennaio 2020, per poi riprendere dal giorno Successivo fino a oggi. Il video conta più di 7000 foto, in ordine cronologico realizzate tutte con la macchina fotografica, a partire dal 2025, verrà aggiunto anche lo smartphone come parte della documentazione del lavoro. Il lavoro viene aggiornato con una cadenza di 5 anni.
tecnica: fotografia digitale, tiratura 1