opera
QUATTRO CANTI TEMPORALI
| categoria | Installazione |
| soggetto | Politico/Sociale, Architettura |
| tags | installazione ambientale, spazio immersivo, percezione, tempo, disorientamento |
| base | 2000 cm |
| altezza | 300 cm |
| profondità | 2000 cm |
| anno | 2018 |
"La materia come campo di memoria e resistenza"
accesso nello spazio mentale / temporale
L’installazione costruisce uno spazio attraversato da tensioni invisibili, in cui orientamento e disorientamento convivono e si trasformano.
All’interno di uno spazio ottagonale con quattro nicchie, elementi sospesi e poggiati definiscono un campo percorribile. Fili, metallo, legno parzialmente bruciato e plexiglass dipinto si dispongono secondo un equilibrio instabile, generando relazioni tra pieni e vuoti, luce e materia. Lo spettatore è immerso in un ambiente avvolgente, chiamato a muoversi e a costruire un proprio orientamento. Il lavoro non organizza lo spazio in modo gerarchico, ma lo articola in molteplici direzioni, attivando una percezione mobile e stratificata del tempo.
Pezzo unico (misure variabili)
Fili, metallo, legno, plexiglass dipinto
accesso nello spazio mentale / temporale
L’installazione costruisce uno spazio attraversato da tensioni invisibili, in cui orientamento e disorientamento convivono e si trasformano.
All’interno di uno spazio ottagonale con quattro nicchie, elementi sospesi e poggiati definiscono un campo percorribile. Fili, metallo, legno parzialmente bruciato e plexiglass dipinto si dispongono secondo un equilibrio instabile, generando relazioni tra pieni e vuoti, luce e materia. Lo spettatore è immerso in un ambiente avvolgente, chiamato a muoversi e a costruire un proprio orientamento. Il lavoro non organizza lo spazio in modo gerarchico, ma lo articola in molteplici direzioni, attivando una percezione mobile e stratificata del tempo.
Pezzo unico (misure variabili)
Fili, metallo, legno, plexiglass dipinto











