opera
Rovine n°6
| categoria | Pittura |
| soggetto | Architettura |
| base | 33 cm |
| altezza | 75 cm |
| profondità | 4 cm |
| anno | 2023 |
In quest’opera, l’architettura medievale è ridotta a una sequenza di forme essenziali, organizzate in una composizione verticale che richiama la struttura di una città fortificata. Torri, merlature e aperture si sovrappongono in un sistema modulare, generando uno spazio compresso e privo di profondità illusionistica.
Il riferimento alla rovina non è inteso in senso descrittivo, ma come condizione formale e simbolica: l’architettura appare come frammento, come traccia di una memoria stratificata che si sottrae alla narrazione storica per diventare immagine astratta.
Attraverso un linguaggio geometrico e controllato, l’opera trasforma il paesaggio urbano in una costruzione mentale, dove la città non è più luogo fisico ma dispositivo visivo, sospeso tra permanenza e dissoluzione.
Il riferimento alla rovina non è inteso in senso descrittivo, ma come condizione formale e simbolica: l’architettura appare come frammento, come traccia di una memoria stratificata che si sottrae alla narrazione storica per diventare immagine astratta.
Attraverso un linguaggio geometrico e controllato, l’opera trasforma il paesaggio urbano in una costruzione mentale, dove la città non è più luogo fisico ma dispositivo visivo, sospeso tra permanenza e dissoluzione.











