opera
SIGN MEDIEVAL-MODERN
categoria | Installazione |
soggetto | Astratto |
tags | |
base | 4 cm |
altezza | 2 cm |
profondità | 12 cm |
anno | 2025 |
L’opera di Igor Grigoletto, realizzata con ferro tubolare e collocata nella corte del Castello di Sartirana, si inserisce in un dialogo critico tra passato e presente, tra memoria e attualità. La sua essenza non è soltanto formale, ma concettuale: la struttura geometrica, apparentemente astratta, crea una connessione visiva tra l’architettura storica e il linguaggio contemporaneo della scultura minimale.
Il ferro, materiale industriale e moderno, si contrappone alla pietra e agli intonaci antichi del castello, segnati dal tempo e dal progressivo riassorbimento della natura. Le linee rosse dell’installazione tagliano lo spazio come vettori di un’energia dinamica che attraversa la storia, evocando la continuità tra le epoche. Non vi è una frattura netta tra passato e presente: piuttosto, l’opera suggerisce un’interdipendenza, una relazione indissolubile che ci definisce e ci struttura.
Questa riflessione è tanto estetica quanto filosofica: il presente non può esistere senza il passato, così come la forma contemporanea della scultura non si impone sullo spazio storico, ma vi si innesta, dialoga con esso e lo trasforma percettivamente. L’opera di Grigoletto si muove quindi tra temporalità e spazialità, tra equilibrio e tensione, rendendo visibile l’invisibile legame che ci tiene ancorati alla nostra storia e al tempo stesso ci proietta verso il futuro.
Il ferro, materiale industriale e moderno, si contrappone alla pietra e agli intonaci antichi del castello, segnati dal tempo e dal progressivo riassorbimento della natura. Le linee rosse dell’installazione tagliano lo spazio come vettori di un’energia dinamica che attraversa la storia, evocando la continuità tra le epoche. Non vi è una frattura netta tra passato e presente: piuttosto, l’opera suggerisce un’interdipendenza, una relazione indissolubile che ci definisce e ci struttura.
Questa riflessione è tanto estetica quanto filosofica: il presente non può esistere senza il passato, così come la forma contemporanea della scultura non si impone sullo spazio storico, ma vi si innesta, dialoga con esso e lo trasforma percettivamente. L’opera di Grigoletto si muove quindi tra temporalità e spazialità, tra equilibrio e tensione, rendendo visibile l’invisibile legame che ci tiene ancorati alla nostra storia e al tempo stesso ci proietta verso il futuro.