opera
Spazio dei mille spazi
categoria | Disegno |
soggetto | Astratto, Natura |
tags | spazio, bachelard, velluto nero, universo, argilla, casa |
base | 300 cm |
altezza | 600 cm |
profondità | 0 cm |
anno | 2024 |
Disegno installativo, composizione per violoncello
300 × 600 cm, 3.36’
Argilla essiccata, velluto nero, violoncello
2024
Realizzato in occasione della mia mostra personale a Cesena, il progetto Spazio dei Mille Spazi è un'esplorazione sperimentale del rapporto tra casa e sogno, ispirata alle teorie di Gaston Bachelard.
Creata con argilla locale e modellata come un cielo stellato, l’opera mira a costruire una sorta di "casa-universo" mentale, uno spazio simbolico capace di offrire rifugio e protezione a qualsiasi essere. Ogni stella diventa una finestra su un sogno, un punto di luce che collega l’intimità di un riparo personale con l’infinità dell’universo—uno spazio di silenzio e ispirazione senza confini.
Accompagnata da una composizione per violoncello, questa installazione-disegno non solo esplora le idee di Bachelard e la mia percezione dello spazio, ma ha anche accolto un evento inaspettato e profondamente simbolico: una cicala ha attraversato la sua metamorfosi all’interno dell’opera, spiegando le ali proprio nel cuore della sua struttura. Questo piccolo miracolo ha rafforzato la mia convinzione e speranza che l’arte possa essere al tempo stesso un rifugio e un catalizzatore di trasformazione, per qualsiasi essere, indipendentemente dalla sua origine.
300 × 600 cm, 3.36’
Argilla essiccata, velluto nero, violoncello
2024
Realizzato in occasione della mia mostra personale a Cesena, il progetto Spazio dei Mille Spazi è un'esplorazione sperimentale del rapporto tra casa e sogno, ispirata alle teorie di Gaston Bachelard.
Creata con argilla locale e modellata come un cielo stellato, l’opera mira a costruire una sorta di "casa-universo" mentale, uno spazio simbolico capace di offrire rifugio e protezione a qualsiasi essere. Ogni stella diventa una finestra su un sogno, un punto di luce che collega l’intimità di un riparo personale con l’infinità dell’universo—uno spazio di silenzio e ispirazione senza confini.
Accompagnata da una composizione per violoncello, questa installazione-disegno non solo esplora le idee di Bachelard e la mia percezione dello spazio, ma ha anche accolto un evento inaspettato e profondamente simbolico: una cicala ha attraversato la sua metamorfosi all’interno dell’opera, spiegando le ali proprio nel cuore della sua struttura. Questo piccolo miracolo ha rafforzato la mia convinzione e speranza che l’arte possa essere al tempo stesso un rifugio e un catalizzatore di trasformazione, per qualsiasi essere, indipendentemente dalla sua origine.