opera
Unexpressed
| categoria | Pittura |
| soggetto | Astratto, Figura umana |
| tags | barriera, sfogo, gabbia, interiorità, mente umana, dualismo, tensione, cage, interiority, inside us, humans, human mind, tension, red, steel, oil, canvas, strength |
| base | 80 cm |
| altezza | 120 cm |
| profondità | 3 cm |
| anno | 2024 |
tecnica mista - olio, acrilico, acciaio su tela
Una barriera interiore si manifesta sulla tela, un
confine che separa, trattiene, ma al tempo stesso si
sgretola.
La vernice densa e materica pulsa come
un’emozione repressa, un’energia che cerca di
sfuggire ai limiti imposti.
Le colature sottili sono il tentativo di oltrepassare
quella soglia invisibile, di trasformare la costrizione
in movimento.
Il metallo trapassa la superficie, ferisce e ricuce,
imponendo un dualismo tra oppressione e libertà.
È limite, ma anche strumento di liberazione: si contorce,
si spezza, diventa varco.
La tela non è più solo un supporto, ma un campo di battaglia
tra ciò che vuole restare dentro e ciò che anela ad andare
oltre.
Osservare significa accettare il conflitto, riconoscere
la propria gabbia e domandarsi fino a che punto
essa sia forte, invalicabile, reale. La possibilità di
vedere oltre è già un atto di ribellione.
Una barriera interiore si manifesta sulla tela, un
confine che separa, trattiene, ma al tempo stesso si
sgretola.
La vernice densa e materica pulsa come
un’emozione repressa, un’energia che cerca di
sfuggire ai limiti imposti.
Le colature sottili sono il tentativo di oltrepassare
quella soglia invisibile, di trasformare la costrizione
in movimento.
Il metallo trapassa la superficie, ferisce e ricuce,
imponendo un dualismo tra oppressione e libertà.
È limite, ma anche strumento di liberazione: si contorce,
si spezza, diventa varco.
La tela non è più solo un supporto, ma un campo di battaglia
tra ciò che vuole restare dentro e ciò che anela ad andare
oltre.
Osservare significa accettare il conflitto, riconoscere
la propria gabbia e domandarsi fino a che punto
essa sia forte, invalicabile, reale. La possibilità di
vedere oltre è già un atto di ribellione.











