Woman: “la passerella delle ombre”

opera
Woman: “la passerella delle ombre”
Woman: “la passerella delle ombre”
categoria Grafica
soggetto Bellezza, Figura umana, Politico/Sociale
tags donne, discriminazione
base 100 cm
altezza 40 cm
profondità 0 cm
anno 2026
Titolo: Woman: “la passerella delle ombre”
Materiale: lastra di metallo
Tecnica: mista con stampa transfer, incisione di stampa non convenzionale, acrilico
Dimensioni: 40x0,3x100cm

L’opera, realizzata su lastra di metallo attraverso incisioni e tecniche di stampa non convenzionali unite al transfer di immagini, costruisce uno spazio visivo dove la figura femminile diventa il centro di una riflessione sociale sulla visibilità, sull’identità e sulla percezione collettiva della donna. La superficie metallica, fredda e riflettente, non è soltanto un supporto tecnico ma assume una funzione simbolica: essa richiama l’idea di uno specchio sociale, capace di restituire e allo stesso tempo deformare l’immagine della realtà.
Le figure femminili, derivate da immagini trasferite, appaiono disposte in sequenza come su una passerella o in una sorta di archivio visivo del corpo femminile contemporaneo. La loro origine fotografica suggerisce il rapporto con i media, la moda e la rappresentazione pubblica della donna, ambiti in cui l’immagine femminile viene spesso costruita, replicata e consumata. Tuttavia queste figure non sono presentate in modo nitido o celebrativo: le superfici graffiate, le abrasioni e le velature materiche interrompono la leggibilità delle immagini, trasformandole in presenze parziali, quasi fragili.
Elemento fondamentale della composizione sono le ombre riflesse, che emergono come sagome indistinte dietro o sotto i corpi rappresentati. Queste ombre introducono un doppio livello di lettura: da un lato alludono alla molteplicità delle identità femminili, dall’altro evocano le presenze invisibili, le storie e le esperienze che spesso rimangono nascoste dietro l’immagine pubblica. L’ombra diventa così metafora di ciò che la società non vede o non vuole vedere: la complessità dell’esperienza femminile oltre la superficie estetica.
La scelta della stampa non convenzionale e del transfer contribuisce a rafforzare questa riflessione. L’immagine non è stabile né definitiva: appare consumata, stratificata, talvolta dissolta nella materia. Questo processo suggerisce come l’identità femminile, nella cultura contemporanea, sia continuamente costruita, manipolata e reinterpretata.
Nel complesso l’opera mette in dialogo presenza e assenza, immagine e ombra, visibilità e cancellazione. Le donne rappresentate sembrano emergere e allo stesso tempo dissolversi nella superficie metallica, come se la loro identità fosse costantemente mediata dallo sguardo sociale. L’artista costruisce così una riflessione critica sul modo in cui la figura femminile viene osservata, proiettata e riflessa nella cultura contemporanea: non solo come immagine, ma come insieme di presenze, memorie e ombre che abitano lo spazio sociale.

artista
ElisabettAccoto
Artista, Roma
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