Nel sogno noi siamo tutto e tutti.
In questo periodo, al risveglio non ricordo cosa crea la mia "fase rem" mentre dormo, quali immagini scaturisce. Però, anni addietro, appena sveglia, ne avevo trascritti molti di sogni. Una parte è andata persa o gettata insieme ad altri scritti. Oggi, quelli rimasti li ho raffigurati su carta Bristol, rigorosamente a grafite, cm 70x50.
I sogni riprodotti sono un miscuglio di sensazioni: paura, terrore, serenità, sogno nel sogno, ripetitive passeggiate tra la folla senza toccare il suolo, come se lievitassi e per me sola non esistesse la gravità.
Spesso ho cercato di ricostruirmi mentalmente l'immagine della parte del pianeta Terra non illuminata dal Sole, i continenti, la popolazione sommersa nel buio dei loro sogni. Tutti insieme nella realtà dei sogni, come se in quel mondo tutti insieme stessero lavorando, fabbricando soluzioni ai problemi sociali e personali scaturiti dal mondo diurno. Di notte, tutti all’opera per sfruttare al meglio le alternative che nascono nel buio intimo degli extra mondi, per poi risvegliarsi nel sociale e modificare errori e distorsioni.
Volutamente, lo stile sulla carta è mutevole da foglio a foglio, sfumato, tratteggiato o linee che direzionano i movimenti dei soggetti. Un lasciarmi fluttuare a penetrare in dimensioni esistenziali e rivelatrici. Viaggi per interpellare l'oracolo di Delfi, nel tempio di Apollo, dove la sacerdotessa Pizia ci parla con versi poco chiari, sibillini di figure animate, colorate, fantastiche, che noi uniamo in un insieme coerente, logico e razionale, ma non ci riusciamo se non mentre dormiamo profondamente.
Al mattino, quello che rimane sono i ricordi di percezioni, di sapori impalpabili, di sensazioni da ripassare con la mente fresca del risveglio, anche meditando, ma pronti ad aprirsi dall'interno di noi ai mondi che si presenteranno via via durante il giorno.
progetti
Sogni a parte
| categoria | Mostra |
| deadline | 05 Mag 2026 |
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