Ciao.
Potrei definirmi un "artista concettuale"
ma non vorrei prendermi troppo sul serio e quindi penso che "sviluppatore di concetti" vada meglio.
Lavoro con un team di artigiani e per questo, a volte, le opere hanno un costo molto importante.
Utilizzo una certa varietà di tecniche, elaborando i lavori partendo da un'idea che poi sviluppiamo in collaborazione.
Direi che è un tentativo di abbassare il livello dell'ovvietà e dell'ipocrisia, una richiesta per più fantasia nel mondo dell'arte.
Così facendo cerco di provocare e sfidare, stimolando il pensiero critico.
Ho cominciato molto tardi (20 anni dopo Cattelan, anche se sono più vecchio di lui)
ma la soddisfazione di vedere le "FACCE STUPITE" di chi guarda i miei lavori, penso sia pari a quella che prova lui.
Concludo dicendo che tutto il mio percorso lavorativo, fin dai vent'anni, è stato impostato per vedere queste "FACCE STUPITE": essendomi occupato di negozi e di locali pubblici, tutto è stato sempre fatto, arredamenti strani e contenuti originali, per stupire il pubblico.
E ancora oggi tutti ricordano, nella mia regione, i successi ottenuti...
Posso dire di sapere "tutto" sull'Arte Contemporanea, di conoscere molto bene tutti gli Artisti che ne fanno parte e di fare qualcosa che, in un certo senso, manca nel Panorama Artistico.
Potrei definirmi un "artista concettuale"
ma non vorrei prendermi troppo sul serio e quindi penso che "sviluppatore di concetti" vada meglio.
Lavoro con un team di artigiani e per questo, a volte, le opere hanno un costo molto importante.
Utilizzo una certa varietà di tecniche, elaborando i lavori partendo da un'idea che poi sviluppiamo in collaborazione.
Direi che è un tentativo di abbassare il livello dell'ovvietà e dell'ipocrisia, una richiesta per più fantasia nel mondo dell'arte.
Così facendo cerco di provocare e sfidare, stimolando il pensiero critico.
Ho cominciato molto tardi (20 anni dopo Cattelan, anche se sono più vecchio di lui)
ma la soddisfazione di vedere le "FACCE STUPITE" di chi guarda i miei lavori, penso sia pari a quella che prova lui.
Concludo dicendo che tutto il mio percorso lavorativo, fin dai vent'anni, è stato impostato per vedere queste "FACCE STUPITE": essendomi occupato di negozi e di locali pubblici, tutto è stato sempre fatto, arredamenti strani e contenuti originali, per stupire il pubblico.
E ancora oggi tutti ricordano, nella mia regione, i successi ottenuti...
Posso dire di sapere "tutto" sull'Arte Contemporanea, di conoscere molto bene tutti gli Artisti che ne fanno parte e di fare qualcosa che, in un certo senso, manca nel Panorama Artistico.