Nato nel 1967 , Salvatore Balice si forma a Londra come architectural interior designer .
Approfondirà in seguito le tecniche di fotografia e pittura unitamente alla scultura/installazione.
Alla progettazione e alla realizzazione di arredi artistici ( functional art and collectible art-furniture)
unirà la fotografia, la pittura e la scultura, esprimendosi così come artista multidisciplinare.
Nel corso della sua carriera userà lo pseudonimo “Salva”.
Dal 2012 vive e lavora a Bari, Italia.
Del suo percorso artistico e di vita racconta:
Tutti i miei lavori sono caratterizzati da un allontanamento dalla rappresentazione figurativa, dall’oblio dei significati, dall’assenza di senso e dalla estraneità a qualsivoglia concettualizzazione.
Essi nascono dall'ascolto del silenzio interiore.
É in quel silenzio che si attiva il processo di realizzazione delle opere, che senza meta giunge a un completamento che conserverà il sapore dell’eterna incompiutezza.
Le mie opere sono un ”dire” senza volontà. Non cercano significato.
Accadono. E chiedono ascolto.
Approfondirà in seguito le tecniche di fotografia e pittura unitamente alla scultura/installazione.
Alla progettazione e alla realizzazione di arredi artistici ( functional art and collectible art-furniture)
unirà la fotografia, la pittura e la scultura, esprimendosi così come artista multidisciplinare.
Nel corso della sua carriera userà lo pseudonimo “Salva”.
Dal 2012 vive e lavora a Bari, Italia.
Del suo percorso artistico e di vita racconta:
Tutti i miei lavori sono caratterizzati da un allontanamento dalla rappresentazione figurativa, dall’oblio dei significati, dall’assenza di senso e dalla estraneità a qualsivoglia concettualizzazione.
Essi nascono dall'ascolto del silenzio interiore.
É in quel silenzio che si attiva il processo di realizzazione delle opere, che senza meta giunge a un completamento che conserverà il sapore dell’eterna incompiutezza.
Le mie opere sono un ”dire” senza volontà. Non cercano significato.
Accadono. E chiedono ascolto.








