Statment
Tre sono le questioni ricorrenti all’interno della ricerca: la natura dei materiali, le loro tensioni strutturali e culturali - in relazione con il contesto - e la caducità delle cose terrene. La tendenza verso una sintetizzazione formale vuole evidenziare una scrupolosa fase di progettazione, la quale occupa notevole importanza sia per verifiche tecniche sia per analisi autobiografiche. Sebbene la scultura e l’installazione restino i miei linguaggi d’elezione, l’apertura alla performance ha recentemente ampliato il mio sguardo, ponendo la vulnerabilità e la precarietà al centro dell’opera. La mia indagine si muove così lungo le direttrici del tempo e della memoria, mediata da una costante riflessione sullo sguardo e sulle sue declinazioni ottiche.
Tre sono le questioni ricorrenti all’interno della ricerca: la natura dei materiali, le loro tensioni strutturali e culturali - in relazione con il contesto - e la caducità delle cose terrene. La tendenza verso una sintetizzazione formale vuole evidenziare una scrupolosa fase di progettazione, la quale occupa notevole importanza sia per verifiche tecniche sia per analisi autobiografiche. Sebbene la scultura e l’installazione restino i miei linguaggi d’elezione, l’apertura alla performance ha recentemente ampliato il mio sguardo, ponendo la vulnerabilità e la precarietà al centro dell’opera. La mia indagine si muove così lungo le direttrici del tempo e della memoria, mediata da una costante riflessione sullo sguardo e sulle sue declinazioni ottiche.








