opera
Studio #7
| categoria | Disegno |
| soggetto | Paesaggio, Figura umana, Astratto |
| tags | |
| base | 60 cm |
| altezza | 50 cm |
| profondità | 0 cm |
| anno | 2021 |
In "Studio #7", il disegno si emancipa dalla funzione di studio preparatorio per affermarsi come opera autonoma, configurandosi come una registrazione diretta e finita dell’atto sonoro. La grafite non descrive la forma, ma la genera attraverso un’azione gestuale che mima la stratificazione propria della scultura. Coerentemente con la ricerca di Fontana, il segno sulla carta non è una semplice traccia grafica, ma la trasposizione bidimensionale di una frequenza cinetica che incide il supporto.
L’opera indaga la densità del segno come accumulo di energia: la polvere di grafite satura il foglio creando zone di pressione e di vuoto che richiamano la porosità della materia. Il foglio bianco smette di essere un piano inerte per diventare un campo di propagazione in cui il gesto dell'artista fissa il ritmo e la sua memoria visiva. In "Studio #7", la carta si fa archivio di un evento visivo che trattiene in sé l'eco di una vibrazione, trasformando il tratto grafico in una presenza plastica che sfida la bidimensionalità del supporto.
Tecnica : Grafite su carta
Tiratura : Unico pezzo
Supporto : cornice con ganci sul retro
L’opera indaga la densità del segno come accumulo di energia: la polvere di grafite satura il foglio creando zone di pressione e di vuoto che richiamano la porosità della materia. Il foglio bianco smette di essere un piano inerte per diventare un campo di propagazione in cui il gesto dell'artista fissa il ritmo e la sua memoria visiva. In "Studio #7", la carta si fa archivio di un evento visivo che trattiene in sé l'eco di una vibrazione, trasformando il tratto grafico in una presenza plastica che sfida la bidimensionalità del supporto.
Tecnica : Grafite su carta
Tiratura : Unico pezzo
Supporto : cornice con ganci sul retro











