Davide Fontana (Palermo, 1995) è uno scultore la cui ricerca si sviluppa attorno all’indagine dell’essere umano attraverso le tracce intangibili che lascia nel tempo: gesti, silenzi, oggetti e, sopra ogni cosa, l'atto sonoro. Laureatosi in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, Fontana vive e opera in Sicilia, muovendosi tra Bagheria e Grammichele. Al centro del suo lavoro non vi è il fenomeno acustico in sé, bensì il suono inteso come vibrazione primitiva, memoria plastica e ritmo che attraversa la materia. Attraverso l'uso e la stratificazione di materiali ruvidi, espressivi e instabili – come il gesso, l'argilla, il cemento e la resina – l'artista ingloba elementi evocativi (strumenti musicali, leggii orchestrali) per dare corpo a un'autentica "acustica muta". Nelle sue installazioni e nei suoi disegni a grafite, la figura umana non è mai rappresentata in modo didascalico, ma costantemente suggerita nei suoi silenzi più densi e nei suoi risvolti esistenziali, trasformando la scultura in un archivio materico di un’umanità ricca di storia.
Il suo percorso espositivo vanta diverse tappe sul territorio nazionale, tra cui la selezione per il Premio Nazionale delle Arti (PNA) a Sassari nel 2021, mostre collettive presso la Fondazione Orestiadi di Gibellina, la Koart Gallery di Catania e, più recentemente, la partecipazione a progetti espositivi presso la Sacca Gallery di Modica e la selezione degli ottanta finalisti al Premio Combat Prize 2026.
Il suo percorso espositivo vanta diverse tappe sul territorio nazionale, tra cui la selezione per il Premio Nazionale delle Arti (PNA) a Sassari nel 2021, mostre collettive presso la Fondazione Orestiadi di Gibellina, la Koart Gallery di Catania e, più recentemente, la partecipazione a progetti espositivi presso la Sacca Gallery di Modica e la selezione degli ottanta finalisti al Premio Combat Prize 2026.








