opera
Crumple
| categoria | Video |
| soggetto | Figura umana |
| tags | |
| ore | 3 |
| minuti | 16 |
| secondi | 0 |
| anno | 2024 |
Certe cose, anche se piccole e leggere, alla lunga si accumulano fino a diventare travolgenti. Il dolore, la fatica, i pensieri: li sopporti, li metti da parte, ma a un certo punto riempiono tutto, invadono lo spazio, sommergono anche ciò che sembrava solido e incrollabile. Un gesto semplice, sempre lo stesso, fatto mille volte. Una ripetizione che non si può fermare, che cresce da sola, che trasforma l’effimero in qualcosa di inarrestabile. Fino a quando non c’è più spazio, fino a quando non resta altro che l’esaurimento della materia e del gesto. L’installazione amplifica questa sensazione: il video è confinato in un piccolo smartphone appeso alla parete, mentre il suono della carta accartocciata si espande nello spazio, risuonando ovunque, impossibile da ignorare. Il contrasto tra la dimensione intima dell’immagine e l’invasione sonora rende l’accumulo ancora più tangibile, trasformando il gesto ripetuto in un’esperienza fisica, quasi soffocante.











