La mia pratica si sviluppa attraverso linguaggi diversi, tra pittura, disegno, installazione, performance e video, che intreccio per indagare temi legati alla cura, alla crescita, alla trasformazione e alla resistenza. All’interno del mio lavoro ricorre spesso il gesto: un atto minimo e ripetuto che può essere forma di attenzione e presenza, ma anche assumere una dimensione ossessiva, segnando il tempo e il corpo.
La mia ricerca è profondamente influenzata dalle mie origini rurali e dall’infanzia trascorsa in campagna, che continuano a orientare il mio immaginario. Indago il rapporto con la natura, gli animali e i cicli vitali non in chiave idealizzata, ma come spazio affettivo e critico attraverso cui interrogare i ritmi della contemporaneità.
Parallelamente, mi interessano i contesti urbani: i ritmi metropolitani, le dinamiche sociali e la loro dimensione antropologica, in contrapposizione ai tempi più lenti della provincia. Questa tensione attraversa il mio lavoro anche attraverso il cambiamento di medium e di gesto. Osservo e rappresento animali, umani e non umani, come presenze che abitano e ridefiniscono questi contesti.
Il mio sguardo è attraversato da una sottile ironia, capace di alternare registri sensibili e talvolta più taglienti, aprendo a possibili deviazioni rispetto ai modelli dominanti. Memoria ed esperienza convivono nei miei lavori come elementi in trasformazione, in cui la fragilità diventa una condizione generativa.
Sono nata e cresciuta a Crema e attualmente lavoro a Milano, dove sto terminando gli studi presso NABA con una tesi incentrata sull’orto come dispositivo simbolico e pratico di cura e trasformazione. I miei precedenti studi in Scienze Naturali continuano a influenzare la mia ricerca, orientando l’attenzione verso processi vitali, ecologici e relazionali.
La mia ricerca è profondamente influenzata dalle mie origini rurali e dall’infanzia trascorsa in campagna, che continuano a orientare il mio immaginario. Indago il rapporto con la natura, gli animali e i cicli vitali non in chiave idealizzata, ma come spazio affettivo e critico attraverso cui interrogare i ritmi della contemporaneità.
Parallelamente, mi interessano i contesti urbani: i ritmi metropolitani, le dinamiche sociali e la loro dimensione antropologica, in contrapposizione ai tempi più lenti della provincia. Questa tensione attraversa il mio lavoro anche attraverso il cambiamento di medium e di gesto. Osservo e rappresento animali, umani e non umani, come presenze che abitano e ridefiniscono questi contesti.
Il mio sguardo è attraversato da una sottile ironia, capace di alternare registri sensibili e talvolta più taglienti, aprendo a possibili deviazioni rispetto ai modelli dominanti. Memoria ed esperienza convivono nei miei lavori come elementi in trasformazione, in cui la fragilità diventa una condizione generativa.
Sono nata e cresciuta a Crema e attualmente lavoro a Milano, dove sto terminando gli studi presso NABA con una tesi incentrata sull’orto come dispositivo simbolico e pratico di cura e trasformazione. I miei precedenti studi in Scienze Naturali continuano a influenzare la mia ricerca, orientando l’attenzione verso processi vitali, ecologici e relazionali.





