opera
Lo specchio del mondo
| categoria | Pittura |
| soggetto | Politico/Sociale |
| tags | |
| base | 48 cm |
| altezza | 48 cm |
| profondità | 26 cm |
| anno | 2025 |
L’opera rappresenta la tragedia umana e politica che si sta consumando a Gaza. Un frammento del mondo è trasformato in uno specchio, una superficie riflettente che costringe l’osservatore a vedersi dentro la geografia del conflitto. La frattura attraversa la Striscia di Gaza, ma si propaga simbolicamente su tutti i continenti, a indicare che la ferita non è solo locale: è globale, morale, collettiva. Chi guarda si specchia, e così diventa inevitabilmente parte di ciò che accade. La frantumazione non è solo fisica, ma anche etica. È una “frattura” che rispecchia anche lo stato interiore dell’individuo, disarmato e inerme di fronte all’orrore.
“Non è un’opera da osservare. È un’opera che ti osserva.”
Il mondo come specchio. Gaza come frattura. Lo specchio si rompe proprio nel punto in cui si consuma l’orrore, ma la crepa si estende, si allarga, e raggiunge ogni continente.
Guardare quest’opera significa riflettersi in essa, significa prendere posizione, smettere di essere spettatori. Il mondo sta a guardare, ma ogni sguardo è complice, o testimone.
Specchio, silicone e pigmenti su tavola. Pezzo unico
“Non è un’opera da osservare. È un’opera che ti osserva.”
Il mondo come specchio. Gaza come frattura. Lo specchio si rompe proprio nel punto in cui si consuma l’orrore, ma la crepa si estende, si allarga, e raggiunge ogni continente.
Guardare quest’opera significa riflettersi in essa, significa prendere posizione, smettere di essere spettatori. Il mondo sta a guardare, ma ogni sguardo è complice, o testimone.
Specchio, silicone e pigmenti su tavola. Pezzo unico











