opera
Vento di Levante
| categoria | Scultura |
| soggetto | Natura |
| tags | #bronzo |
| base | 30 cm |
| altezza | 18 cm |
| profondità | 28 cm |
| anno | 2025 |
Fusione in bronzo, elementi organici, trucchi per il make-up, dimensioni variabili
Al suolo, la scultura del cardo in bronzo (cm 30 x 28x 18 cm) emerge con la timidezza di un’erbaccia che affiora dal cemento. Il cardo, modellato con la tecnica della cera persa, conserva la morsura lenta dell'incisione: un corpo spinoso, denso. Sopra il cardo di bronzo, fluttuano collane di carte incise, nati dalla ripetizione del gesto incisorio, sospesi in un equilibrio precario che reagiscono ad ogni spostamento d’aria. Queste collane cartacee non sono un elemento statico, ma un accenno di danza che "scandisce i tempi del pensiero". La fragilità della carta esige rispetto e impone al visitatore un movimento circolare, lento, creando una connessione in divenire tra la solidità del bronzo sottostante e l'oscillazione del vento sopra di esso.
L'installazione diventa così un organismo vivo: mentre il bronzo affonda le sue radici in un tempo immobile e muto, le collane di stampe si appropriano dello spazio, trasformando la "timidezza" del cardo in un’esperienza di calma e riflessione.
Al suolo, la scultura del cardo in bronzo (cm 30 x 28x 18 cm) emerge con la timidezza di un’erbaccia che affiora dal cemento. Il cardo, modellato con la tecnica della cera persa, conserva la morsura lenta dell'incisione: un corpo spinoso, denso. Sopra il cardo di bronzo, fluttuano collane di carte incise, nati dalla ripetizione del gesto incisorio, sospesi in un equilibrio precario che reagiscono ad ogni spostamento d’aria. Queste collane cartacee non sono un elemento statico, ma un accenno di danza che "scandisce i tempi del pensiero". La fragilità della carta esige rispetto e impone al visitatore un movimento circolare, lento, creando una connessione in divenire tra la solidità del bronzo sottostante e l'oscillazione del vento sopra di esso.
L'installazione diventa così un organismo vivo: mentre il bronzo affonda le sue radici in un tempo immobile e muto, le collane di stampe si appropriano dello spazio, trasformando la "timidezza" del cardo in un’esperienza di calma e riflessione.











