opera
We Are Icons – Polittico
| categoria | Fotografia |
| soggetto | Politico/Sociale |
| tags | Semafori, Fine Art, Artista dei Semafori, Fotografo dei Semafori, Polittico, Traffic Lights |
| base | 100 cm |
| altezza | 100 cm |
| profondità | 2 cm |
| anno | 2025 |
Fotografia Digitale
Stampa Gliclée su carta Fine Art Hahnemühle, calandrata su Di-Bond
Edizione unica – 9 stampe totali + 1 NFT + 2 AP
Certificato di autenticità
Il bisogno di sentirsi parte di un gruppo e il desiderio di distinguersi per percepire la propria unicità. Questa dicotomia pervade gli individui oppressi dalla densità collettiva, che un tempo era sensazione esclusiva degli abitanti delle grandi città ed ora opprime coloro che frequentano le "piazze digitali". In questi piccoli omini del semaforo, vediamo la sottile linea che distingue l'individuo dal collettivo.
We are Icons - Polittico, è unione di 36 immagini selezionate tra gli oltre 1200 scatti realizzati durante la mostra personale, Semafori Linguaggio Universale tenutasi presso lo spazio espositivo Ex Fornace di Milano, nel maggio 2025. L'evento, patrocinato dal Comune di Milano – Municipio 6, con la curatela di Rosanna Accordino, è stato organizzato per celebrare il centenario del primo semaforo italiano, installato in Piazza Duomo a Milano il 1° aprile 1925
Durante l’evento i visitatori hanno cambiato ruolo passando da osservatori a soggetti artistici attraverso una installazione interattiva chiamata L’omino sono io: una lente di semaforo di oltre due metri di diametro, che consente di fotografare il soggetto in controluce. Il visitatore appare come una silhouette nera sul fondo circolare colorato e così diventa “omino del semaforo”.
Gli omini del semaforo ancora una volta semplificano il mondo per noi. Le differenze marcate, i generi, le etnie scompaiono in una silhouette. È la magia della sintesi: resta solo il frammento che decidiamo di portare con noi.
Ne esce una potente mappa emozionale. L’umanità trasformata in omini ci manda messaggi essenziali: pensa, ama, lavora, obbedisci, corri, offri, cerca, invita, riconosci, condividi, prega, proteggi, chiama. Ed emergono anche messaggi “faticosi” da vivere: dispérati, seduci, salta, cambia, distinguiti, uniformati, ribellati, trattieniti, scappa!
È un progetto in itinere, iniziato nel novembre 2024 a Paratissima Art Fair di Torino. È proseguito nel 2025 durante Semafori. Linguaggio Universale, e ha avuto una terza edizione a marzo 2026 a Intertraffic Amsterdam la fiera biennale sulla mobilità, dove è stato art guest di La Semaforica Srl, primo produttore italiano di lanterne semaforiche che ha anche dedicato una monografia al progetto artistico di Matteo Cervone
Stampa Gliclée su carta Fine Art Hahnemühle, calandrata su Di-Bond
Edizione unica – 9 stampe totali + 1 NFT + 2 AP
Certificato di autenticità
Il bisogno di sentirsi parte di un gruppo e il desiderio di distinguersi per percepire la propria unicità. Questa dicotomia pervade gli individui oppressi dalla densità collettiva, che un tempo era sensazione esclusiva degli abitanti delle grandi città ed ora opprime coloro che frequentano le "piazze digitali". In questi piccoli omini del semaforo, vediamo la sottile linea che distingue l'individuo dal collettivo.
We are Icons - Polittico, è unione di 36 immagini selezionate tra gli oltre 1200 scatti realizzati durante la mostra personale, Semafori Linguaggio Universale tenutasi presso lo spazio espositivo Ex Fornace di Milano, nel maggio 2025. L'evento, patrocinato dal Comune di Milano – Municipio 6, con la curatela di Rosanna Accordino, è stato organizzato per celebrare il centenario del primo semaforo italiano, installato in Piazza Duomo a Milano il 1° aprile 1925
Durante l’evento i visitatori hanno cambiato ruolo passando da osservatori a soggetti artistici attraverso una installazione interattiva chiamata L’omino sono io: una lente di semaforo di oltre due metri di diametro, che consente di fotografare il soggetto in controluce. Il visitatore appare come una silhouette nera sul fondo circolare colorato e così diventa “omino del semaforo”.
Gli omini del semaforo ancora una volta semplificano il mondo per noi. Le differenze marcate, i generi, le etnie scompaiono in una silhouette. È la magia della sintesi: resta solo il frammento che decidiamo di portare con noi.
Ne esce una potente mappa emozionale. L’umanità trasformata in omini ci manda messaggi essenziali: pensa, ama, lavora, obbedisci, corri, offri, cerca, invita, riconosci, condividi, prega, proteggi, chiama. Ed emergono anche messaggi “faticosi” da vivere: dispérati, seduci, salta, cambia, distinguiti, uniformati, ribellati, trattieniti, scappa!
È un progetto in itinere, iniziato nel novembre 2024 a Paratissima Art Fair di Torino. È proseguito nel 2025 durante Semafori. Linguaggio Universale, e ha avuto una terza edizione a marzo 2026 a Intertraffic Amsterdam la fiera biennale sulla mobilità, dove è stato art guest di La Semaforica Srl, primo produttore italiano di lanterne semaforiche che ha anche dedicato una monografia al progetto artistico di Matteo Cervone











