Ecco tre nuovi finalisti di exibart prize 2022/23

La giuria selezionerà e pubblicherà quelli che entreranno a far parte della rosa dei finalisti di exibart prize.
Non essendoci un ordine di votazione, ogni iscritto potrebbe essere selezionato come finalista in qualsiasi momento!
In modo indipendente dal momento in cui si è iscritto.
Se ancora non sei iscritto ad exibart prize, fallo subito ed il prossimo finalista potresti essere tu!

Jingge Dong

Jingge Dong

Le opere di Jingge Dong sembrano scoprire la nostra coscienza tra la veglia e il sonno, quando un sogno mette in crisi la realtà. Il presente, frammenti di ricordi e fantasie sono entrambi spettrali e distinti in egual misura. Questa dualità segna una certa tendenza, più grande del linguaggio delle immagini di un particolare artista.
La distinzione tra pittura figurativa e pittura astratta sta diventando sempre meno rilevante. Le figure perdono i loro contorni, trasformandosi in macchie di colore – gli elementi della composizione; l’astrazione prende in prestito la plasticità dalle forme biologiche, dagli oggetti quotidiani, dai fenomeni naturali e dagli effetti ottici. Qua e là compaiono ibridi che sfidano la classificazione e scompare la necessità stessa di attribuire etichette.

Marco Massarotti

Marco Massarotti

Marco Massarotti nasce il 20 Agosto 1982 a Montagnana. Fino alla maggiore età vive in Abruzzo. A Forlì si laurea in Ingegneria Aerospaziale e successivamente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Discipline e Tecniche dello spettacolo dal vivo. Nel 2009 diventa attore professionista. Dal 2014 intraprende un percorso nell’ambito delle arti visive attraverso installazioni, testi, disegni e pitture che lo portano ad attraversare temi come il silenzio, la solitudine, la memoria e l’identità. Il progetto artistico è un’indagine sulla frontiera, fisica e figurata in cui si punta all’indefinitezza del confine: allora i corpi diventano stati spaziali, mappe e anche stati dell’anima. La frontiera come luogo del derelitto, zona franca del sentire dove la casualità dell’abrasione diventa destino del segno.

plurale

plurale

plurale è una forma collettiva di presenza nel mondo che si manifesta come insieme aperto. Da giugno 2020 a marzo 2022 si è esposto con il nome di Collettivo Plurale, dopodiché non ha più sentito l’esigenza di presentarsi come autore, con un nome e un cognome, perché plurale, prima di essere un collettivo artistico, è una reazione, una forma di pensiero e dunque un modo di agire. plurale è frutto della necessità di sentirsi parte dello stesso essere-ambiente, per questo guarda lì dove è presente una divisione e tenta di suturare.
plurale nasce nel 2020 e vede oggi come membri attivi Giulio Ancona (Verona, 1997), Leonardo Avesani (Verona, 1997) e Chiara Ventura (Verona, 1997). Esplorando, attraverso la pratica artistica, una forma empatica d’esistenza, plurale lavora sulle falle che riscontra nel quotidiano, con particolare attenzione al linguaggio, alle forme di violenza e a come la generazione di appartenenza dei membri si pone nel mondo.

exibart prize N4
ideato e organizzato da exibartlab srl,
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