Gianluca Biasi è nato a Mottola (TA) nel 1990. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bari, dove ha ottenuto i diplomi di I e II livello in Arti Visive con indirizzo Pittura. Ha trascorso dei periodi di studio e tirocinio all’estero con il programma Erasmus: nel 2014 presso l’Università di Arte e Design di Cluj-Napoca; nel 2016 presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università Complutense di Madrid; nel 2017 presso la galleria Aldama Fabre di Bilbao. Nell’a.a. 2019/2020 è stato nominato cultore della materia (corso di Storia dell’arte contemporanea) presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Docente, ha insegnato Arte e immagine, Disegno e storia dell'arte e Discipline grafiche, pittoriche e scenografiche nella scuola statale. Attualmente frequenta il Master di I livello in "Servizi educativi per i musei e i patrimoni culturali: saperi, pratiche e innovazione" presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Muovendo dalle istanze dell’Astrattismo geometrico, del Concretismo, dell’Hard Edge Painting e del Minimalismo, la sua ricerca, pur fondata su un rigoroso impianto formale, si apre a una progressiva espansione linguistica e concettuale, iscrivendosi in una più ampia riflessione sull’estetica e sulla simbologia dell’universo esoterico. Attraverso un processo di riduzione e ricodificazione, l’artista costruisce dispositivi sequenziali in cui forma e colore operano come strutture attive di significazione. L’immaginario alchemico viene così rielaborato in chiave contemporanea, traducendosi in campi visivi rarefatti e geometricamente ordinati, dove l’affiorare di presenze archetipiche ne intensifica la densità simbolica. Linee essenziali e materia trattenuta diventano quindi soglia, linguaggio minimo sospeso tra visibile e invisibile. In questo contesto, l’opera si configura come spazio di evocazione e risonanza, luogo di condensazione tra percezione e trascendenza, in cui il fare artistico assume i tratti di una pratica trasformativa, orientata a convertire l’esperienza sensibile in tensione spirituale.
Nel 2012 e nel 2013 è stato artista finalista nella sezione Pittura della IX e X edizione del “Premio Nazionale delle Arti”, esponendo, rispettivamente, presso la Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e presso la Sala Murat di Bari. Ancora nel 2013 è stato artista vincitore nella sezione Pittura, categoria Giovani Artisti, della V edizione del “Premio Nocivelli” con presidente di giuria Claudio Cerritelli. Nel 2015 è stato artista finalista del concorso Codice Italia Academy “Corriere della Sera-la Lettura” a cura di Vincenzo Trione e, inoltre, il suo lavoro è stato inserito nel volume “Percorsi d’arte in Italia” curato da Giorgio Di Genova e Enzo Le Pera per Rubbettino Editore. Nel 2016 è stato artista finalista della III edizione del “Premio ArtePollino” e della IV edizione del “Premio Auditorium Città di Isernia”. Sempre nel 2016 prende parte al progetto di arte pubblica ”Talking Bench” a cura di Antonella Marino e Maria Paola Spinelli, realizzato sul lungomare Nazario Sauro di Bari. Nel 2019 è stato artista finalista nella sezione Pittura della X edizione del “Premio Combat”, esponendo presso il Museo civico Giovanni Fattori (Ex granai di Villa Mimbelli) di Livorno.
Tra le altre mostre si segnalano: “Biasi - De Rosa - Ducoli. Poetiche a confronto”, a cura di Paolo Bolpagni, Sala Santi Filippo e Giacomo, Brescia, 2014; “Latin Love. Pittura tra Bari e Cluj-Napoca”, Fortino S. Antonio Abate, Bari - Galeria Casa Matei Corvin, Cluj-Napoca, 2014; “Adriatica, la via dell’arte. Itinerario di un viaggio senza fine”, Galleria Antichi Forni, Macerata, 2015; ”Concrete Matters”, VesArte 21, Madrid, 2016; ”La pittura, ovunque. Tra evidenza e imprevisto”, Ex Convento Santa Chiara, Mola di Bari, 2016; ”Decennale del Premio Nocivelli”, Catalogo Silvana Editoriale, Palazzo Martinengo Colleoni - Mo.Ca, Brescia, 2018.
Muovendo dalle istanze dell’Astrattismo geometrico, del Concretismo, dell’Hard Edge Painting e del Minimalismo, la sua ricerca, pur fondata su un rigoroso impianto formale, si apre a una progressiva espansione linguistica e concettuale, iscrivendosi in una più ampia riflessione sull’estetica e sulla simbologia dell’universo esoterico. Attraverso un processo di riduzione e ricodificazione, l’artista costruisce dispositivi sequenziali in cui forma e colore operano come strutture attive di significazione. L’immaginario alchemico viene così rielaborato in chiave contemporanea, traducendosi in campi visivi rarefatti e geometricamente ordinati, dove l’affiorare di presenze archetipiche ne intensifica la densità simbolica. Linee essenziali e materia trattenuta diventano quindi soglia, linguaggio minimo sospeso tra visibile e invisibile. In questo contesto, l’opera si configura come spazio di evocazione e risonanza, luogo di condensazione tra percezione e trascendenza, in cui il fare artistico assume i tratti di una pratica trasformativa, orientata a convertire l’esperienza sensibile in tensione spirituale.
Nel 2012 e nel 2013 è stato artista finalista nella sezione Pittura della IX e X edizione del “Premio Nazionale delle Arti”, esponendo, rispettivamente, presso la Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e presso la Sala Murat di Bari. Ancora nel 2013 è stato artista vincitore nella sezione Pittura, categoria Giovani Artisti, della V edizione del “Premio Nocivelli” con presidente di giuria Claudio Cerritelli. Nel 2015 è stato artista finalista del concorso Codice Italia Academy “Corriere della Sera-la Lettura” a cura di Vincenzo Trione e, inoltre, il suo lavoro è stato inserito nel volume “Percorsi d’arte in Italia” curato da Giorgio Di Genova e Enzo Le Pera per Rubbettino Editore. Nel 2016 è stato artista finalista della III edizione del “Premio ArtePollino” e della IV edizione del “Premio Auditorium Città di Isernia”. Sempre nel 2016 prende parte al progetto di arte pubblica ”Talking Bench” a cura di Antonella Marino e Maria Paola Spinelli, realizzato sul lungomare Nazario Sauro di Bari. Nel 2019 è stato artista finalista nella sezione Pittura della X edizione del “Premio Combat”, esponendo presso il Museo civico Giovanni Fattori (Ex granai di Villa Mimbelli) di Livorno.
Tra le altre mostre si segnalano: “Biasi - De Rosa - Ducoli. Poetiche a confronto”, a cura di Paolo Bolpagni, Sala Santi Filippo e Giacomo, Brescia, 2014; “Latin Love. Pittura tra Bari e Cluj-Napoca”, Fortino S. Antonio Abate, Bari - Galeria Casa Matei Corvin, Cluj-Napoca, 2014; “Adriatica, la via dell’arte. Itinerario di un viaggio senza fine”, Galleria Antichi Forni, Macerata, 2015; ”Concrete Matters”, VesArte 21, Madrid, 2016; ”La pittura, ovunque. Tra evidenza e imprevisto”, Ex Convento Santa Chiara, Mola di Bari, 2016; ”Decennale del Premio Nocivelli”, Catalogo Silvana Editoriale, Palazzo Martinengo Colleoni - Mo.Ca, Brescia, 2018.








