nigredoalbedocitrinitasrubedo

opera
nigredoalbedocitrinitasrubedo
nigredoalbedocitrinitasrubedo
categoria Altro
soggetto Astratto
tags #alchemy, #alchimia, #specchio, #mirror, #colore, #colour
base 88 cm
altezza 31 cm
profondità 2 cm
anno 2019
acetato su specchio, cornici con vetro

La tetracromia della classicità, costituita da nero, bianco, giallo e rosso è qui ricondotta all’essenziale
campitura di una sequenza geometrica dal carattere ermetico. In ogni superficie specchiante, la proiezione
narcisistica del nostro volto sottostà al filtro colorato dell’acetato che ne incrina l’abituale definizione iconica.
Sulla soglia di questa irriducibile percezione, lo spettatore è chiamato a scegliere se abbandonarsi a una
tautologia o attivare una possibilità aurorale di autocoscienza. Molte polarità si affrontano, confluendo
ciononostante in uno spazio unitario, come se fossero lo spettro di un processo generativo che aspira alla
totalità. Non a caso il titolo, nel suo richiamo alle fasi alchemiche, fa dell’opera un archetipo della
trasformazione.

*Opera finalista della X edizione del Premio Combat, Museo Civico G. Fattori, Ex Granai di Villa Mimbelli, Livorno. Catalogo Sillabe Editore, 2019.
artista
Gianluca Biasi
Artista, Palagianello
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