opera
Oasis
categoria | Installazione |
soggetto | Figura umana, Natura, Paesaggio, Viaggi |
tags | |
base | 100 cm |
altezza | 100 cm |
profondità | 4 cm |
anno | 2024 |
New media su carta Hahnemühle Museum Etching
"Oasis" è un'installazione che esplora e riflette sulla natura delle relazioni umane nell'era digitale.
Le gambe piegate a formare delle piramidi evocano stabilità, un equilibrio emotivo che viene però minato da un profondo senso di solitudine e inadeguatezza percepito in particolare dalle nuove generazioni. Il cielo stellato che emerge tra di esse simboleggia l'influenza dell'universo virtuale sulla nostra vita quotidiana.
I cuscini diventano nuvole e le lenzuola si trasformano in un velo di sabbia che si fa fisica e ricopre il pavimento circostante, dove i visitatori sono invitati a lasciare messaggi e disegni temporanei, riflettendo la nostra evanescenza, qualità della nostra dimensione esistenziale.
L'installazione è progettata per essere immersiva. Invita i visitatori a camminare sulla sabbia, un gesto che lascia inevitabilmente traccia del nostro passaggio e che ci riconnette al mondo fisico. Questo atto riflette la natura mutevole delle emozioni e la nostra connessione reciproca.
Ogni passo, ogni impronta, ogni interazione lascia un segno, sottolineando il senso di appartenenza a un universo in continua trasformazione.
Siamo soli, insieme.
"Oasis" è un'installazione che esplora e riflette sulla natura delle relazioni umane nell'era digitale.
Le gambe piegate a formare delle piramidi evocano stabilità, un equilibrio emotivo che viene però minato da un profondo senso di solitudine e inadeguatezza percepito in particolare dalle nuove generazioni. Il cielo stellato che emerge tra di esse simboleggia l'influenza dell'universo virtuale sulla nostra vita quotidiana.
I cuscini diventano nuvole e le lenzuola si trasformano in un velo di sabbia che si fa fisica e ricopre il pavimento circostante, dove i visitatori sono invitati a lasciare messaggi e disegni temporanei, riflettendo la nostra evanescenza, qualità della nostra dimensione esistenziale.
L'installazione è progettata per essere immersiva. Invita i visitatori a camminare sulla sabbia, un gesto che lascia inevitabilmente traccia del nostro passaggio e che ci riconnette al mondo fisico. Questo atto riflette la natura mutevole delle emozioni e la nostra connessione reciproca.
Ogni passo, ogni impronta, ogni interazione lascia un segno, sottolineando il senso di appartenenza a un universo in continua trasformazione.
Siamo soli, insieme.